Qualità dell’aria Perugia, arriva lo stop alle sole auto inquinanti

 
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Terni, Foligno, Città di Castello e Perugia, l’aria diventa irrespirabile

Qualità dell’aria Perugia, arriva lo stop alle sole auto inquinanti

Da stamattina infatti è entrata in vigore l’ordinanza del Comune anti-smog che vieta al alcune auto di entrare nelle due zone rosse, quelle della città compatta e a Ponte San Giovanni. Sono quasi 50mila gli autoveicoli che oggi e domani dovranno restare in garage dalle 8 alle 16.

La giunta comunale, anche quest’anno, in attuazione delle normative nazionali e regionali, ha approvato la delibera che recepisce le prescrizioni previste nel piano regionale per la qualità dell’aria, per cercare di sensibilizzare i cittadini sul problema della smog che interessa anche il capoluogo.

Chi utilizzerà l’auto rischierà di incappare nei controlli della polizia municipale e essere così multati. La contravvenzione è infatti pari a 168 euro.

Infatti da oggi e per tutti i sabati e le domeniche fino al 31 marzo (esclusi i fine settimana del 7 e 8 dicembre 2019, 21 e 22 dicembre 2019, 28 e 29 dicembre 2019, 4 e 5 gennaio 2020) in quelle due zone scatterà il divieto di circolazione.

Ma per chi?

  • sono disposti limiti alla circolazione a partire dal 30.11.2019 e sino al 31.03.2019, per due giorni consecutivi (Sabato e Domenica), con cadenza settimanale, per 8 ore nella fascia dalle ore 08 alle ore 20, con modalità che saranno specificate in apposita ordinanza sindacale. Nei fine settimana 7-8 dicembre, 21-22 dicembre, 28-29 dicembre e 4-5 gennaio la limitazione non sarà applicata.
  • in deroga al provvedimento di cui al punto precedente, è autorizzata la circolazione delle autovetture elettriche ed ibride, di quelle alimentate a gas metano e GPL, delle autovetture con almeno 3 persone a bordo (carpooling), nonché dei veicoli oggetto di deroga specifica.
  • è stabilito, a partire dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale, il divieto permanente di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti appartenenti alle categorie pre-euro 1, cosiddette euro 0.
  • viene adottata, su tutto il territorio, la riduzione del periodo di funzionamento giornaliero degli impianti termici da 14 ore ad un massimo di 13 ore ed è ridotta di un grado la temperatura massima che diventa di 17 gradi per le attività industriali, artigianali e assimilabili, e di 19 gradi per gli altri edifici.

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