Strategie su rifiuti, aria, acqua e suolo per Umbria resiliente
Thomas De Luca: Assessorato all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica.
Perugia, 22 dicembre 2025 – Questa mattina, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, si è tenuta la tradizionale conferenza stampa di fine anno della Giunta Regionale, durante la quale la presidente Stefania Proietti e i singoli assessori hanno tracciato il bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti nel primo anno di mandato. L’assessorato guidato da Thomas De Luca ha impresso una direzione netta alle politiche ambientali regionali, puntando su una transizione energetica che unisce autonomia, innovazione e tutela rigorosa del paesaggio. L’azione amministrativa ha intrecciato rinnovabili, decarbonizzazione industriale, economia circolare e monitoraggi sanitari senza precedenti, con l’obiettivo dichiarato di mettere la salute pubblica e la rigenerazione ambientale al centro delle scelte politiche. Una visione che guarda al futuro con un approccio sistemico, capace di affrontare i cambiamenti climatici e di proteggere il territorio attraverso strumenti concreti e pianificazioni di lungo periodo, come riporta il comunicato di Agenzia Umbria Notizie.
Transizione energetica: nuova legge, aree idonee e comunità energetiche
La Regione ha approvato la legge 7/2025, che rappresenta il pilastro della nuova strategia energetica. La norma definisce con precisione le aree idonee e non idonee allo sviluppo delle fonti rinnovabili, garantendo equilibrio tra produzione energetica e salvaguardia del paesaggio. La legge promuove l’autoconsumo, sostiene le Comunità Energetiche Rinnovabili e introduce misure contro la povertà energetica, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2050 autonomia energetica, zero emissioni e zero consumo di suolo. Sono stati stanziati 8,5 milioni di euro per interventi di efficienza energetica, impianti FER e sviluppo delle CER. Parallelamente è stato avviato un nuovo modello di gestione delle grandi derivazioni idroelettriche, basato su una società pubblico-privata che punta a valorizzare le risorse idriche come bene comune.
Qualità dell’aria: linee guida, monitoraggi e decarbonizzazione industriale
Sul fronte della qualità dell’aria, la Regione ha approvato le nuove Linee guida sulle emissioni odorigene, strumento essenziale per affrontare criticità ambientali spesso trascurate ma molto sentite dalle comunità locali. È stato inoltre adottato il programma di valutazione della rete di monitoraggio, con l’obiettivo di rendere più efficiente e capillare il controllo degli inquinanti. Un capitolo centrale riguarda l’Accordo di Programma con AST, che prevede un piano da 1 miliardo di euro per la decarbonizzazione dell’industria pesante. L’intesa comprende interventi per ridurre le emissioni, rispettare i limiti europei sugli inquinanti e rafforzare il monitoraggio della qualità dell’aria. Tra le opere previste figurano la nuova rampa scorie e il progetto di Landfill Mining a Vocabolo Valle, finalizzato al recupero dei materiali e alla messa in sicurezza dell’area. Sono state avviate anche attività di mappatura delle emissioni fuggitive e dei metalli pesanti, in collaborazione con Università e Arpa, insieme al potenziamento delle centraline e alla creazione di nuovi supersiti di monitoraggio.
Risorse idriche e difesa del suolo: interventi, monitoraggi e prevenzione
La Regione ha accelerato gli interventi contro il dissesto idrogeologico, con 11 cantieri in fase di conclusione per mitigare il rischio di alluvioni e frane, per un totale di 25,8 milioni di euro. È stato istituito un gruppo di lavoro dedicato alla gestione delle grandi derivazioni idroelettriche e firmato l’Accordo di Programma per il rilancio del sito AST e la gestione delle concessioni in scadenza. Sul fronte della qualità delle acque, è stato istituito un Tavolo tecnico regionale per il monitoraggio dei PFAS e approvato un Protocollo d’Intesa per una campagna intensiva di analisi sulle acque potabili. È stato inoltre potenziato il progetto RIMU-CLIMA, che rafforza la rete idrometeorologica regionale e migliora la capacità di previsione degli eventi estremi. Tra le iniziative più innovative figura il progetto “Umbria Region Adaptation to Climate Change”, realizzato in collaborazione con il Parco Tecnologico 3A, che punta a costruire strategie di adattamento climatico basate su dati scientifici e analisi territoriali. Un’attenzione particolare è stata dedicata al lago Trasimeno, considerato un simbolo dei cambiamenti climatici in Umbria. La Regione ha avviato azioni basate sul rapporto acqua-energia, promuovendo la creazione di bacini idrici e laghi artificiali come “batterie naturali” per accumulare acqua piovana e produrre energia tramite pompaggio idroelettrico.
Urbanistica ed economia circolare: stop al consumo di suolo e nuove tecnologie
È stato approvato l’avviso pubblico del Fondo consumo di suolo, che mette a disposizione 3,8 milioni di euro per interventi di rinaturalizzazione, forestazione urbana, decementificazione e mitigazione delle isole di calore. Un passo importante per ridurre l’impatto dell’urbanizzazione e restituire spazio alla natura. Sul piano normativo, è stata preadottata la riforma della legge edilizia regionale, che recepisce le novità del decreto “Salva Casa” e punta a semplificare le procedure senza rinunciare alla qualità degli interventi. Tra i progetti più innovativi spicca SIERO, sviluppato con Arpa, Ramboll e Grifo Agroalimentare, che utilizza il siero di latte per la bonifica delle falde contaminate da solventi clorurati, trasformando uno scarto agroalimentare in una risorsa ambientale.
Biomonitoraggio, biodiversità e salute: progetti scientifici e tutela degli ecosistemi
Il progetto InSingergia, finanziato con 1,5 milioni del PNRR, ha avviato un biomonitoraggio su 200 residenti, analizzando 50 contaminanti, compresi i PFAS. Il progetto Neo Conca, da 200 mila euro, studia le correlazioni tra esposizioni ambientali, stato di salute e rischio oncologico. Sul fronte della biodiversità, il progetto Proud to Bee Quarry ha installato 250 arnie in oltre 30 cave, utilizzando api e miele come indicatori ambientali per monitorare microinquinanti e metalli pesanti, contribuendo al tempo stesso alla tutela degli impollinatori.
Rifiuti: verso una legge regionale per chiudere il ciclo senza inceneritori
La Regione ha avviato il percorso per una nuova legge sull’economia circolare, da approvare entro il 2026, che punta a chiudere il ciclo dei rifiuti senza ricorrere agli inceneritori. La strategia prevede riduzione dei conferimenti in discarica, raccolta differenziata spinta, nuova impiantistica per il riciclo e valutazione della tecnologia “Waste-to-Hydrogen”.
Semplificazione: digitalizzazione delle autorizzazioni ambientali
È stato attivato il nuovo portale per la digitalizzazione completa delle istanze di Autorizzazione Unica Ambientale e aggiornate le checklist per la Valutazione di Impatto Ambientale. È in corso la realizzazione di una piattaforma digitale per la pre-valutazione delle VAS comunali e regionali, con uno sportello dedicato all’inserimento delle procedure.

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