Ordinanza del Comune, lavori Afor dal 17 al 21 agosto 2026
📌 FLASH NEWS – A Madonna Alta saranno abbattuti 14 pini. L’ordinanza comunale dispone lavori dal 17 al 21 agosto, affidati ad Afor, con modifiche alla viabilità. Il comitato Ginkgo Biloba protesta e torna a chiedere chiarimenti sulla perizia
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Perugia, 14 08 2026 – Quattordici pini di largo Madonna Alta, a Perugia, saranno abbattuti nell’ambito dell’intervento programmato dal Comune e affidato ad Afor. Dopo il confronto sviluppatosi nei mesi scorsi sulla possibilità di individuare soluzioni alternative, l’ordinanza della Polizia Locale stabilisce le modifiche alla circolazione necessarie per consentire l’esecuzione dei lavori. L’intervento è previsto da lunedì 17 a venerdì 21 agosto 2026. A definire le limitazioni è l’ordinanza numero 1324, che indica espressamente l’esecuzione di “lavori di abbattimento di alberature”. Il provvedimento rappresenta un passaggio decisivo in una vicenda che ha suscitato la mobilitazione di cittadini e associazioni impegnate nella tutela del verde, con una petizione e la richiesta di valutare tecniche capaci di evitare il taglio degli alberi.
Lavori dal 17 al 21 agosto
Le operazioni saranno effettuate da Afor, l’Agenzia forestale regionale, e comporteranno temporanee modifiche alla circolazione nella zona interessata. Nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 14 sarà vietato il transito sia ai veicoli sia ai pedoni nel tratto di largo Madonna Alta compreso tra i civici 6 e 8. Durante le lavorazioni la circolazione in ingresso e in uscita sarà temporaneamente deviata su via Cotani. È previsto inoltre il divieto di sosta con rimozione dei veicoli. Nell’area sarà collocata la segnaletica necessaria per indicare le limitazioni e consentire lo svolgimento delle operazioni.
Il confronto sulle possibili alternative
La decisione arriva dopo un dibattito sviluppatosi intorno al futuro delle alberature di Madonna Alta. I cittadini contrari agli abbattimenti avevano chiesto di verificare soluzioni alternative al taglio, in particolare tecniche capaci di intervenire sul rapporto tra gli apparati radicali degli alberi e la pavimentazione stradale. Una prospettiva sulla quale si erano concentrate le aspettative dopo la decisione del Comune di commissionare a un esperto del settore uno studio specifico. Secondo quanto emerge dalla successiva ordinanza, tuttavia, l’intervento procederà con l’abbattimento delle alberature interessate.
Quattordici pini saranno sostituiti dai bagolari
Nell’area di largo Madonna Alta sono 14 i pini interessati dall’intervento. Dopo la loro rimozione è prevista la sostituzione con una decina di bagolari, nell’ambito della sistemazione programmata per la zona. Il provvedimento si inserisce inoltre in un quadro più ampio di interventi sulle alberature del quartiere, dove analoghe operazioni dovrebbero riguardare anche altri esemplari. Proprio l’entità degli interventi ha alimentato il confronto tra amministrazione, residenti e realtà associative impegnate nella difesa del patrimonio arboreo cittadino.
La petizione dei cittadini contro il taglio
La vicenda non riguarda soltanto gli aspetti tecnici dell’intervento. Attorno ai pini si è infatti sviluppata una mobilitazione dei residenti, culminata anche in una petizione. La richiesta era quella di preservare gli alberi cercando una soluzione compatibile con la necessità di sistemare la pavimentazione e gli spazi circostanti. Tra le possibilità indicate dai contrari all’abbattimento figuravano interventi tecnici finalizzati a ristabilire un equilibrio tra le radici e l’asfalto, evitando così la completa eliminazione delle piante. La decisione di procedere con i lavori dal 17 agosto riapre ora la contestazione.
Ginkgo Biloba contesta l’intervento
A intervenire è il comitato Ginkgo Biloba, attraverso il referente Alvaro Lanfaloni, che critica la scelta di procedere all’abbattimento dei 14 pini domestici. «In un periodo di estrema emergenza climatica vi permettete di abbattere fra il 17 e il 21 agosto 14 pini domestici a largo Madonna Alta solo per rifare l’asfalto per un parcheggio di auto», afferma Lanfaloni. La contestazione riguarda sia la decisione finale sia le informazioni relative agli approfondimenti tecnici compiuti prima dell’intervento.Il referente del comitato lamenta infatti la mancata risposta alle richieste di informazioni sulla perizia tecnica effettuata e sulle alternative proposte per salvaguardare gli alberi.
La perizia al centro delle richieste
Proprio lo studio tecnico rappresenta uno dei punti centrali del confronto. La decisione di affidare una valutazione a un esperto aveva aperto alla possibilità che potessero emergere soluzioni differenti dall’abbattimento. L’ordinanza che programma i lavori dal 17 al 21 agosto indica ora concretamente la strada scelta, mentre il comitato continua a chiedere di conoscere i contenuti della perizia e le valutazioni effettuate sulle possibili alternative. La questione assume quindi una doppia dimensione: da una parte la gestione e la sicurezza degli spazi urbani, dall’altra la richiesta di conservazione di alberature mature in una zona fortemente urbanizzata.
Viabilità modificata durante gli abbattimenti
Sul piano operativo, l’intervento avrà conseguenze soprattutto nelle ore mattutine. Tra le 6 e le 14, durante i cinque giorni indicati dall’ordinanza, il tratto di largo Madonna Alta tra i civici 6 e 8 non potrà essere attraversato da veicoli e pedoni. L’accesso e l’uscita saranno gestiti attraverso la deviazione temporanea su via Cotani, mentre il divieto di sosta con rimozione permetterà di mantenere libera l’area necessaria alle operazioni. Le limitazioni saranno accompagnate dalla relativa segnaletica.
Il destino dei pini riaccende il confronto sul verde
Con l’avvio dei lavori ormai programmato, la vicenda dei pini di Madonna Alta torna dunque al centro del confronto sulla gestione del verde pubblico a Perugia. Da un lato c’è l’intervento previsto dal Comune ed eseguito da Afor, dall’altro le richieste dei cittadini e del comitato Ginkgo Biloba, che continuano a contestare l’abbattimento e chiedono chiarimenti sulle valutazioni tecniche. Il calendario stabilito dall’ordinanza prevede l’esecuzione delle operazioni dal 17 al 21 agosto 2026, con la rimozione dei 14 pini e la successiva sostituzione prevista con una decina di bagolari. Il provvedimento rende quindi operativa una scelta a lungo discussa, mentre resta aperto il confronto sulle alternative richieste dai comitati e sulla documentazione tecnica che ha preceduto la decisione.

La tradizione delle giunte di sinistra è quella di abbattere gli alberi (vedi gli oltre 1600 abbattuti a Roma) per motivi a noi umani ancora non chiari. Se ne fregano della gente che muore dal caldo. Al loro piace creare allarme sulle altre temperature, fregandosene che l’ombra di un albero le abbassa di oltre 5 gradi. E i cittadini? Banali sudditi buoni solo a dargli il voto