Ucraina, telefonata Biden-Erdogan: ‘stop immediato a aggressione russa’

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Ucraina, telefonata Biden-Erdogan: ‘stop immediato a aggressione russa’

Il presidente Usa Joe Biden e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno avuto un colloquio telefonico nel quale hanno espresso la loro preoccupazione per l'”attacco deliberato e ingiustificato” della Russia nei confronti dell’Ucraina.


Fonte Ufficio Stampa
Adnkronos


Lo riferisce la Casa Bianca, sottolineando che i due presidente hanno ribadito il loro “forte sostegno” al governo e al popolo ucraino, e la necessità di una “immediata cessazione dell’aggressione russa”. Inoltre, è stata sottolineata la risposta coordinata a livello internazionale alla crisi. Il presidente Biden ha espresso apprezzamento per gli sforzi turchi a sostegno di una soluzione diplomatica del conflitto, così come i recenti incontri avviati da Ankara con i leader della regione per promuovere la pace e la stabilità.

I due leader, dice la Casa Bianca, hanno anche discusso delle opportunità per rafforzare i legami bilaterali tra i due Paesi. Gli Stati Uniti sostengono lo sforzo di mediazione, nella crisi sull’Ucraina, di Recep Tayyip Erdogan, Naftali Benett, Emmanuel Macron, “e di tutti coloro che sono impegnati direttamente” in questo sforzo, ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Jean Psaki, in un briefing alla Casa Bianca.

Gli Stati Uniti sono “direttamente coinvolti” in Ucraina, con gli aiuti che inviano al Paese, ha sottolineato la portavoce della Casa Bianca, Jean Psaki, aggiungendo che “nessuno aveva anticipato il livello di coraggio manifestato dagli ucraini e gli errori commessi da Putin e della pianificazione e logistica russa”.

“Gli Stati Uniti e i loro alleati non hanno cambiato idea in merito all’invio di truppe in Ucraina”, ha affermato la portavoce della Casa Bianca, rispondendo così negativamente a chi le chiedeva se la possibilità che la Russia usi armi chimiche in Ucraina abbia fatto cambiare posizione agli Usa.

“Biden non intende inviare forze Usa a combattere in Ucraina”, ha poi aggiunto Psaki, sottolineando, nello spiegare perché gli Stati Uniti non inviano aerei da combattimento, che “la valutazione è guidata dall’obiettivo di prevenire una guerra mondiale”, dal voler fare “passi che non sono negli interessi degli Stati Uniti o dei nostri alleati”. “Al momento quello che si può dire è che la Russia ha le capacità” per attacchi chimici, “ma si auspica di non dover fare questa discussione”.

“Nulla è rimasto senza risposta”, ha detto Psaki, riferendosi alle misure adottate in Occidente in seguito alle azioni della Russia in Ucraina. “L’assistenza militare rimane in questa forma”, ha detto inoltre la portavoce, escludendo così, per il momento, l’invio di aerei militari all’Ucraina, che può ora contare su sistemi di difesa anti aerea e armi anti carro. “Abbiamo fornito all’Ucraina assistenza militare e di sicurezza con una vasta gamma di armi difesa per 200 milioni di dollari.

1 Commento

  1. il rimba avra’ parlato di invasione degli iraniani in russia e la pelosi gli avra’ suggerito di bombardare l’ungheria. questo e’ il livello degli sceriffi mondiali. Scoreggione a tutto tondo.

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