Editoria: il Rapporto Centro del Sole 24 Ore in edicola venerdì 19 febbraio

In Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Molise e Abruzzo

 
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Editoria: il Rapporto Centro del Sole 24 Ore in edicola venerdì 19 febbraio

La lotta al coronavirus con il Lazio in prima linea dove tre imprese biotecnologiche – Reithera, Takis e Irbm – sono impegnate sul vaccino è il focus di apertura del prossimo Rapporto Centro del Sole 24 Ore nelle edicole dell’Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Molise e Abruzzo venerdì 19 febbraio. Le prime due, Reithera e Takis, sono operanti nel distretto tecnologico di Castel Romano mentre la terza, Irbm, è a Pomezia.

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Al Rapporto Centro parla l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, che spiega la road map del vaccino Reithera-Spallanzani: “A settembre il vaccino italiano. Con il Cnr investiti 8 milioni nella prima fase dello sviluppo. Il piano prevede la conclusione della fase di sperimentazione 2-3 entro l’estate. Da settembre in poi potrebbe iniziare la produzione che secondo l’azienda sarebbe di 100 milioni di dosi all’anno”.

L’azienda, presente nel distretto tecnologico di Castel Romano, in collaborazione con lo Spallanzani di Roma e il sostegno della Regione, sta sviluppando Grad-Cov2, un siero che si basa su un vettore adenovirale, la stessa tecnologia utilizzata da AstraZeneca e Johnson & Johnson. Mentre per quanto riguarda la situazione attuale D’Amato spiega che “molto dipende dalla disponibilità dei vaccini. Coi quantitativi di oggi puntiamo a concludere la vaccinazione degli over 80 entro fine aprile”.

L’altro focus del prossimo Rapporto del Sole 24 Ore dedicato al Centro Italia punta i fari sul settore del turismo nelle grandi città turistiche del Centro, Roma e Firenze, con bar e ristoranti a rischio chiusura, mentre per la ripresa si guarda a dopo giugno.

In particolare, si legge sull’inserto del Sole 24 Ore, Firenze ha perso il 95% dell’offerta di posti letto e gli hotel a gestione familiare soffrono maggiormente le conseguenze della pandemia. Carniani, Confindustria Firenze, al Rapporto invoca: «Subito il passaporto vaccinale». Per Federalberghi nella Capitale è a rischio default un quarto degli hotel. Potrebbero perdere il posto circa 50mila addetti tra fissi e stagionali. Quest’anno gli albergatori romani stimano un calo dei ricavi del 60% rispetto al 2019, in miglioramento sul -85% registrato nel 2020.

Tra le esclusive di questo numero, in edicola venerdì 19 febbraio in Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Molise e Abruzzo, anche il reportage sul settore dell’Hi-tech con la doppia opportunità di finanziamento per i poli tecnologici del Centro Italia. Il primo canale è rappresentato dal programma Ue “European digital innovation hub”, circa 180 milioni di risorse tra fondi europei e cofinanziamento nazionale. Una preselezione effettuata a novembre dal Mise ha individuato 45 poli, tra cui importanti realtà del centro Italia. Da qualche settimana, su input del Ministero dello Sviluppo e sulla base di indicazioni giunte dalla Commissione, è iniziata una fase di valutazione da parte dei 45 candidati in merito a possibili alleanze e aggregazioni.

Figurano il Digital innovation hub (Dih) dell’Abruzzo Match4.0, il Dipartimento ingegneria dell’informazione dell’Università politecnica delle Marche, il Competence center Cyber 4.0 guidato dalla Sapienza di Roma, Confindustria Umbria con il progetto “Umbria digital data”, il Competence center Bi-Rex di Bologna, il Competence center Artes 4.0 coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Digital innovation hub delle Marche, il distretto tecnologico Gate 4.0 che raggruppa circa 150 imprese toscane, il Tecnopolo e la Fondazione Maxxi a Roma, la società consortile dell’Emilia Romagna Art-Er.

L’altro canale è un finanziario statale gestito dal Mise, e riguarda la partecipazione delle imprese del Centro a una serie di Accordi di innovazione recentemente autorizzati. Sul Rapporto Centro tutti i dettagli regione per regione.

Sisma 2016, sul prossimo numero del Rapporto Centro di venerdì 19 febbraio la mappa dei Comuni con i poteri speciali per ricostruire. Con l’input del commissario straordinario, Giovanni Legnini, già un quarto dei 138 centri abitati colpiti dal terremoto del 2016 sta per adottare ordinanze ad hoc per accorciare i tempi dei lavori. 30 i Comuni ai blocchi di partenza che avranno un’ordinanza speciale per l’avvio dei lavori. Una scommessa decisiva per il commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia, Giovanni Legnini che al Rapporto Centro spiega: “Gli strumenti straordinari adottati servono a superare le ragioni di blocco o lentezza della ricostruzione esistenti fino alla primavera 2020”.

 

 

 

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