Accordo CCNL: tre giorni retribuiti oltre la legge 104/92
Un’integrazione al diritto di cura per i genitori di figli affetti da diabete di tipo 1 è stata inserita nel nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per il settore della lavorazione della foglia di tabacco secco. L’accordo, che copre il triennio 2025-2028, prevede tre giornate annue di permesso retribuito aggiuntive, da utilizzare in presenza di gravi patologie come quella diabetica giovanile, e che si sommano ai benefici garantiti dalla legge 104/92 e dalle direttive INPS.
L’inserimento di questo nuovo diritto è stato reso possibile grazie all’intervento della UILA (Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari) e alla costante sollecitazione dell’AGD Umbria, l’associazione che da 49 anni si occupa del supporto ai minori con diabete di tipo 1 e alle loro famiglie. Il traguardo rappresenta un significativo passo in avanti verso un modello di tutela lavorativa più inclusiva, e riconosce concretamente le necessità quotidiane dei genitori coinvolti nella gestione di una malattia cronica complessa.
L’iniziativa sindacale si è concretizzata in un accordo nazionale di settore, frutto di contrattazione tra le sigle sindacali del comparto, ed è accolta con favore dall’AGD Umbria, che sottolinea il valore simbolico e pratico della misura. La possibilità di usufruire di permessi ulteriori rispetto alla normativa generale permette infatti ai lavoratori di affrontare con maggiore serenità i periodi critici legati all’esordio o all’aggravarsi della malattia nei figli.
L’obiettivo ora, secondo quanto emerso dai promotori, è estendere l’iniziativa anche ad altri ambiti professionali. La speranza è che quanto ottenuto nel comparto tabacchicolo funga da precedente utile in sede di rinnovo contrattuale per altri settori, contribuendo alla diffusione di tutele specifiche per famiglie che affrontano patologie croniche in età evolutiva.
Il presidente di AGD Umbria, Massimo Cipolli, ha espresso profonda gratitudine verso chi ha reso possibile questa innovazione contrattuale, evidenziando come l’accordo recepisca le istanze delle associazioni e concretizzi uno degli obiettivi delle campagne di sensibilizzazione, come “Facciamo luce sul diabete giovanile”. Per Cipolli, i tre giorni di permesso supplementare rappresentano un riconoscimento istituzionale delle difficoltà vissute da chi deve conciliare lavoro e assistenza a figli con patologie croniche.
Anche la coordinatrice nazionale del settore tabacco per UILA-UIL, Raffaella Sette, ha confermato l’impegno del sindacato nell’accogliere le richieste provenienti dalle famiglie dei lavoratori. Ha sottolineato che il risultato ottenuto è frutto di un ascolto attivo e coerente con la missione sindacale, quella di offrire risposte concrete alle necessità dei lavoratori attraverso la contrattazione collettiva.
Il caso del contratto del tabacco si configura dunque come un modello di intervento mirato a migliorare la vita dei lavoratori in relazione a bisogni specifici non sempre adeguatamente coperti dalla normativa generale. La prospettiva futura prevede il rafforzamento di queste misure, grazie all’azione congiunta delle rappresentanze sindacali e delle associazioni di tutela, con l’auspicio che simili concessioni diventino una costante nei rinnovi contrattuali di comparti diversi.
Il provvedimento si pone infine come un segnale di attenzione del mondo del lavoro verso le condizioni familiari dei propri dipendenti e rappresenta un esempio tangibile di come la contrattazione collettiva possa agire da leva per il riconoscimento di diritti personalizzati, legati alle esigenze sanitarie dei figli minori. Per AGD Umbria, si tratta di una conferma del valore del proprio impegno e di uno stimolo a continuare a promuovere il diritto alla salute non solo come cura, ma come concreta assistenza quotidiana.

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