Umbria: Battaglia per i Sentieri, Firmato il Decreto contro l’Invadenza Motorizzata

Umbria: Battaglia per i Sentieri, Firmato il Decreto

Umbria: Battaglia per i Sentieri, Firmato il Decreto contro l’Invadenza Motorizzata

Movimento 5 Stelle Umbria lancia una campagna di firme contro l’accesso dei veicoli a motore sui sentieri, difendendo l’ambiente e la montagna umbra.

La battaglia per proteggere i pascoli e i sentieri di montagna dall’invasione dei veicoli a motore e per contrastare la politica ambientale della destra prende vigore in Umbria, con il Movimento 5 Stelle Umbria in prima linea. L’obiettivo è chiaro: persuadere i sindaci dei 92 comuni umbri ad adottare un regolamento comunale, simile a quello presentato da Luca Tramini a Narni, per preservare la montagna e garantire un accesso rispettoso e sicuro ai sentieri, alle mulattiere e ai pascoli, escludendo il traffico motorizzato da aree di pregio, percorsi turistici e cammini spirituali. La proposta ha già ottenuto consensi in alcuni comuni, tra cui Spoleto e Assisi, dove il M5S è rappresentato in giunta.

L’urgenza di questa iniziativa deriva dalla trasformazione dei sentieri, dei boschi e dei pascoli umbri in vere e proprie autostrade per veicoli a motore, grazie a un emendamento proposto dalla leghista Emanuela Puletti e inserito nella legge di Bilancio di Previsione 2024, senza alcuna valutazione approfondita e senza coinvolgere le parti interessate. Questa mossa ha creato un vuoto normativo che minaccia chi vive e lavora quotidianamente in montagna, lasciando ai comuni l’onere economico di tabellare i sentieri, un peso finanziario che potrebbe portare a debiti fuori bilancio o a violazioni di legge.

Il Movimento 5 Stelle Umbria ha combattuto strenuamente contro questa decisione in consiglio regionale, sostenendo le proteste di agricoltori, associazioni ambientaliste e Club Alpino Italiano (CAI), che minacciano di ricorrere al TAR. Anche a livello nazionale, il M5S sta portando avanti la sua opposizione. Il vicepresidente della Camera Sergio Costa, con il sostegno di Emma Pavanelli, ha presentato un’interrogazione al ministro Pichetto Fratin, evidenziando le contraddizioni della norma leghista con le Direttive europee sulla biodiversità e gli ecosistemi.

Le conseguenze di questa normativa sono devastanti: danni irreparabili al terreno, alla flora e alla fauna, con ripercussioni negative sull’intero ecosistema montano, e un impatto negativo sulle attività agricole, come la raccolta dei tartufi, e sul turismo. L’assenza di controlli adeguati aumenta il rischio di abusi e rende difficile la tutela degli ambienti naturali e delle attività tradizionali.

L’iniziativa del M5S mira a fermare questa deriva e a proteggere la montagna umbra per le generazioni future. Le firme saranno raccolte in diverse città umbre il 5, 6 e 7 aprile, coinvolgendo attivamente la comunità nella difesa del territorio e nell’affermazione dei diritti ambientali e sociali.

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