Curva Covid Umbria prosegue lenta discesa, indice Rt a 0,82

Curva Covid Umbria prosegue lenta discesa, indice Rt a 0,82

Curva Covid Umbria prosegue lenta discesa, indice Rt a 0,82

La curva epidemica del Covid in Umbria è in discesa seppure abbastanza lenta ma comunque maggiore del dato nazionale. E’ il quadro tracciato da Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sulla diffusione del virus.

L’indice Rt si attesta a 0,82, al 5 aprile, contro quello italiano che è a 0,97, calcolato il giorno precedente. Luca Coletto, l’assessore regionale alla Sanità, ha sottolineato tra l’altro che stanno scendendo rapidamente i ricoverati nelle terapie intensive grazie soprattutto alle vaccinazioni.

“Siamo in una fase di transizione – ha detto ancora riferendosi più in generale all’andamento dell’epidemia Covid – verso una sorta di normalità. E’ comunque importante continuare a vaccinarsi e a mantenere le precauzioni nei rapporti interpersonali”.

Sono state 17 mila le reinfezioni da Covid da gennaio ad oggi in Umbria. A fornite il dato, nel corso della conferenza stampa sull’andamento epidemiologico, è stato Marco Cristofori del nucleo epidemiologico regionale. “Sono circa il 40% quelli che avevano già avuto la Delta e la stessa percentuale anche quelli che hanno avuto la Omicron 1” ha sottolineato. Dopo una impennata della curva epidemica segnata appunto dalla Omicron 2, ha spiegato ancora Cristofori, ora si assiste ad una discesa “anche se lenta” anche per l’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti che è pari a 1.134 (al 29 marzo era 1.347). “Nei vari distretti sanitari è per tutti sopra mille, l’unico sotto è quello di Terni, mentre i comuni sopra mille ancora sono molti” ha aggiunto.

L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età segnala tutte le fasce in discesa, a parte una risalita per quella 0-2. Tra 11 e 13 e 6-10 anni quelle con l’incidenza più alta. Infine, dai dati elaborati dal Nucleo epidemiologico regionale, emerge che il numero dei tamponi fatti sta diminuendo. “Su quattro persone che si sottopongono al tampone almeno una è positiva, un rapporto ancora elevato” ha sottolineato Cristofori.

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