Indice Rt in Umbria in leggera risalita rispetto a un mese fa 0.28

 
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Coronavirus Umbria, altri due nuovi casi in 24 ore, 7 in una settimana

Indice Rt in Umbria in leggera risalita rispetto a un mese fa 0.28

L’indice Rt (rapporto di trasmissione Coronavirus) in Umbria è di 0.28 . E’ quanto emerge dal report settimanale elaborato dal Ministro della Salute, nella settimana dal 20 al 26 luglio. Su 1.465 persone contagiate dal Coronavirus l’incidenza cumulativa è di 166.1 per 100.000 abitanti. Nove infatti sono stati i casi in quella settimana. Un Rt in leggera risalita rispetto al dato di un mese fa quando era di 0.08.

Calabria, Molise, Valle d’Aosta hanno un Rt pari a 0, Basilicata 0.04, Sardegna 0.08, poi c’è Umbria al sesto posto con 0.28. Sopra l’1 si collocano il Lazio la Prov. Aut. di Bolzano, la Liguria, la Prov. Aut. di Trento, la Campania, la Sicilia e il Veneto all’ultimo posto.

Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia, sebbene non in una situazione critica, mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione: l’incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg (periodo 13/7-26/7) è stata di  5.1 per 100 000 abitanti, in aumento rispetto al periodo 29/6-12/7. A livello nazionale, si osserva un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale = 0.98, sebbene sia maggiore ad 1 nel suo intervallo di confidenza maggiore. Questo indica che la trasmissione nel nostro paese è stata sostanzialmente stazionaria nelle scorse settimane.

“Sebbene le misure di lock-down – è scritto nella nota inviata – in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV-2, al momento siamo in una  situazione di trasmissione stazionaria a livello nazionale in cui persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, talvolta associati all’importazione di casi da Stati esteri. Il numero di nuovi casi di infezione sebbene rimanga nel complesso contenuto mostra una tendenza all’aumento. Questo avviene grazie alle attività di testing-tracking-tracing che permettono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere. La riduzione nei tempi tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l’infezione. È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di “testing-tracking-tracing” in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare  in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico”. 

Calabria 0
Molise 0
Valle d’Aosta 0
Basilicata 0.04
Sardegna 0.08
Umbria 0.28
Puglia 0.37
Friuli-Venezia Giulia 0.41
Toscana 0.7
Abruzzo 0.77
Piemonte 0.87
Marche 0.87
Lombardia 0.96
Lazio 1.04
Prov. Aut. Bolzano 1.07
Emilia Romagna 1.08
Liguria 1.25
Prov. Aut. Trento 1.34
Campania 1.42
Sicilia 1.55
Veneto 1.66


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