Sinistra Italiana, Città di Castello e l’Alta Valle del Tevere ne hanno bisogno

È iniziata la fase costituente del nuovo partito che porterà al congresso fondatitvo

Sinistra Italiana, Città di Castello e l'Alta Valle del Tevere ne hanno bisogno
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Sinistra Italiana, Città di Castello e l’Alta Valle del Tevere ne hanno bisogno

È iniziata la fase costituente del nuovo partito della sinistra italiana che porterà al congresso fondatitvo nei prossimi mesi per decidere dirigenti, nomi e regole del nuovo partito e soprattutto le idee portanti e il programma. Il nuovo movimento, verso il quale stanno convergendo tante realtà, associazioni e singoli compagni, per ora si chiamerà Sinistra Italiana. Ci sono grandi sfide di fronte a tutti noi: la difesa della Carta Costituzionale, la pace, il lavoro, il sapere, la lotta alle disuguaglianze, la difesa dell’ambiente e le politiche industriali. Sono sfide che coinvolgono tutti gli italiani e il loro futuro. Sfide che ci riguardano molto da vicino, alle quali noi cittadini dell’Alta Valle del Tevere vogliamo partecipare. Vogliamo ritrovare l’entusiasmo e la capacità di incidere nella realtà, il piacere del confronto e della discussione collettiva, il dovere di intendere la politica come impegno collettivo nella risoluzione dei problemi sociali. Tutti valori che fanno parte della storia e della tradizione della sinistra.

L’Alta Valle del Tevere, che ha scritto tante belle pagine della storia della sinistra, sente il bisogno di ritrovare la pratica quotidiana della politica come impegno collettivo. Vogliamo porci l’obiettivo di uscire dall’attuale pantano delle carriere personali, degli inciuci tipo “Nazareno” o delle frequentazioni impossibili. Noi siamo interessati al Partito della Nazione nelle sue varie versioni soltanto per combatterlo e per sconfiggere le sue trame. Non riteniamo possibile avere la stessa tessera dei sostenitori di Totò Cuffaro in Sicilia o di Nicola Cosentino in Campania o di Denis Verdini e di Angelino Alfano.

Tutto ci divide da questi personaggi. Dov’è finita la questione morale di Enrico Berlinguer per la quale ci siamo tanto battuti? Le poco edificanti esperienze dei sindaci, la loro scelta o defenestrazione contro la volontà popolare (come il caso Marino a Roma), hanno dimostrato che il popolo della sinistra non vive più le primarie come luogo di scelta partecipata. Noi scegliamo invece la strada del confronto di tutti sulle idee e i progetti, convinti come siamo che solo con il confronto partecipato di donne e uomini, l’entusiasmo dei giovani e l’esperienza degli anziani, si potranno individuare le idee ed elaborare i progetti utili ad uscire dalla crisi e a rilanciare il nostro territorio. L’alta Valle del Tevere è un territorio ricco di storia, di competenze e di intelligenze che vanno valorizzate.

Noi vogliamo ritrovare il piacere e il dovere collettivo della politica. Questo nostro impegno ha come obiettivo prioritario quello di dare una risposta alle domande di tanti cittadini anche qui, nell’Alta Valle del Tevere e a Città di Castello.

È vero che la crisi economica ha origini lontane e diffuse, ma noi siamo convinti che le risposte partorite dai sindaci e dai partiti dei nostri territori siano state insufficienti e perdenti. Tanti gli esempi: ci limitiamo a citare l’interruzione della Ferrovia Centrale Umbra, la mancata realizzazione della Due-Mari, l’incapacità di valorizzare l’immenso patrimonio culturale presente, il depotenziamento strisciante delle strutture sanitarie, la crisi clamorosa della gestione dei rifiuti, la svendita del territorio per favorire carriere personali, la cementificazione diffusa, l’inquinamento ambientale, la subordinazione alle decisioni “perugine”, che neanche nel modioevo Città di Castello aveva riscontrato. Sono tante le risposte che dobbiamo dare, risposte che devono essere costruite insieme a tutti coloro che si dimostreranno interessati a questo progetto. Siamo altresì consapevoli che, per chi ha a cuore il futuro del proprio territorio e della collettività che lo abita, questo impegno, pur gravoso, non è più rinviabile”.

Comitato promotore Sinistra Italiana
Città di Castello e Alta Valle del Tevere

Primi firmatari:

Benigni Furio,
Bosi Ivo,
Briganti Stefano,
Bucci Vincenzo,
Colacicchi Romano,
La Rocca Giuseppe,
Mencarelli Marcella,

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