Operazione Spada Terni, sospesi Sindaco e Assessore

Il Vicesindaco Francesca Malafoglia sostituisce Di Girolamo

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Leopoldo Di Girolamo

Operazione Spada Terni, sospesi Sindaco e Assessore 
TERNI – Il Prefetto di Terni, Angela Pagliuca, ha emanato il decreto previsto dall’art. 11, comma 5, del decreto legislativo 31 dicembre 2012 n. 235 – cosiddetta legge Severino –  relativo all’accertamento della sussistenza della causa di sospensione dalla carica di Sindaco di Terni del Dott. Leopoldo Di Girolamo. Analogo provvedimento è stato adottato nei confronti dell’Assessore ai lavori pubblici, Sig. Stefano Bucari. Ai sensi dell’art. 53, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 – Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali – il Vicesindaco Francesca Malafoglia sostituisce il Sindaco.

Giovedì mattina saranno interrogati dal gip, Federico Bonagalvagno, sia il sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo, che l’assessore, Stefano Bucari.

L’avvocato Attilio Biancifiori, difensore del sindaco, ha spiegato che il suo assistito è “sereno”, ma “subisce come ingiusta” la misura cautelare. “Seppure la vicenda è grave sotto gli aspetti giudiziari – spiega il legale -, la sua posizione di estraneità era emersa chiaramente già alla luce delle prime carte processuali, in cui la sua figura era stata chiamata in causa sotto il profilo della responsabilità oggettiva. Questa ordinanza non presenti elementi di modifica”.

Secondo l’avvocato Biancifiori, “il sindaco non ha tattiche difensive da seguire per celare qualcosa o confondere, e domani mattina risponderà regolarmente alle domande del gip come atto di trasparenza”. “Dalle carte – conclude l’avvocato Biancifiori -, non è stato evidenziato alcun tornaconto personale a favore del sindaco, né un collegamento con altri soggetti coinvolti a livello imprenditoriale nell’inchiesta. Quanto agli atti, sono per lo più scelte amministrative di cui non è a conoscenza, in quanto di competenza dirigenziale”. Si dice convinto dell’estraneità rispetto alle accuse del suo assistito anche il legale dell’assessore Bucari, Roberto Spoldi.
“Davanti al gip contesteremo punto per punto le accuse, chiedendo l’annullamento della misura cautelare” annuncia.

I reati contestati ai due sono: concorso in turbata libertà degli incanti e in falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, e non l’associazione per delinquere come si era appreso in un primo momento.

 

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