Eurodeputato FdI invoca tregua e soluzione a due Stati
Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia, è intervenuto al Parlamento europeo con un appello accorato a fermare l’escalation di violenza tra Israele e Hamas, chiedendo un’azione decisa da parte dell’Unione europea per ristabilire la pace e salvaguardare le vite dei civili.
Nel suo discorso, Squarta ha richiamato l’attenzione sul drammatico attacco subito da Israele il 7 ottobre, definendolo un atto sanguinoso e codardo, perpetrato da Hamas, descritto come un’organizzazione terroristica da smantellare senza esitazioni. Ha sottolineato che ogni entità che ambisce a cancellare Israele dalla mappa geografica rappresenta una minaccia alla stabilità e alla convivenza internazionale.
Tuttavia, l’europarlamentare ha messo in evidenza anche l’altro volto del conflitto: quello delle vittime palestinesi. Ha evocato le immagini di bambini senza vita, madri disperate tra le macerie e giovani mutilati o costretti a sopravvivere tra fame e privazioni. Secondo Squarta, queste scene impongono una riflessione profonda sull’umanità che deve guidare le scelte politiche.
Non basta condannare il terrorismo, ha affermato: è necessario allo stesso tempo riconoscere il dramma umanitario che colpisce i civili inermi. Squarta ha quindi invocato un intervento concreto da parte dell’Unione europea, indicando la necessità di alzare la voce, assumersi responsabilità di mediazione e promuovere una soluzione che metta al centro la tutela delle persone.
Nel suo intervento, ha rivolto due richieste precise: a Israele, la sospensione immediata dei bombardamenti su Gaza; a Hamas, il rilascio degli ostaggi ancora detenuti. Due gesti che, a suo avviso, potrebbero costituire il primo passo per spezzare la spirale di morte che da mesi travolge le due popolazioni.
Squarta ha ribadito la necessità di costruire un percorso che porti al riconoscimento reciproco e alla coesistenza pacifica. La soluzione proposta è quella classica ma mai realizzata: due popoli e due Stati, in grado di convivere senza timori e nel rispetto reciproco.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, l’obiettivo è ridare speranza a entrambi i fronti, garantendo che ogni madre, israeliana o palestinese, possa finalmente immaginare per il proprio figlio un futuro che non sia segnato da lutti o vendette.
Il discorso, pronunciato con toni fermi ma compassionevoli, si è distinto all’interno del dibattito europeo per la capacità di tenere insieme la condanna della violenza e il riconoscimento della sofferenza civile. Un equilibrio non sempre facile da mantenere nel clima polarizzato che caratterizza la discussione internazionale sulla guerra in Medio Oriente.
Squarta ha voluto inoltre porre l’accento sul ruolo che l’Europa può e deve svolgere. Ha sottolineato che l’Unione, nata sulle macerie di guerre devastanti, ha una responsabilità storica e morale nell’evitare nuove catastrofi umanitarie. Per farlo, occorre mettere in campo azioni diplomatiche, strumenti politici e una voce autorevole capace di mediare tra le parti.
L’intervento ha ottenuto attenzione tra gli altri membri del Parlamento, segnalandosi come uno dei pochi a tentare una sintesi tra sicurezza e diritti umani.
Marco Squarta, eletto alle elezioni europee del 2024 tra le fila di Fratelli d’Italia, porta in Europa un profilo radicato in sensibilità istituzionale e attenzione per le emergenze internazionali. Con questo intervento, ha ribadito la volontà di contribuire a una visione equilibrata che non ceda né alla propaganda né all’indifferenza.
Il conflitto in corso tra Israele e Hamas continua intanto a causare vittime civili e distruzione. Le parole del parlamentare italiano si inseriscono in un contesto in cui cresce la pressione internazionale per una tregua immediata e per la riapertura dei canali diplomatici.
L’auspicio è che l’Unione europea riesca a farsi promotrice di un’iniziativa capace di riavvicinare le parti, ponendo fine a una crisi che, oltre i confini del Medio Oriente, interroga l’intera comunità internazionale sul valore della vita umana e sulla possibilità di una pace giusta.

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