Programma ricchissimo porta grandi artisti internazionali a Perugia
Il programma del Teatro Morlacchi si conferma uno dei nuclei più vitali di Umbria Jazz, un vero festival nel festival che concentra in pochi giorni una sequenza di artisti capaci di rappresentare il meglio della scena internazionale. Una rassegna costruita con ritmo serrato, pensata per offrire ogni sera un’esperienza diversa, tra omaggi, debutti, ritorni attesi e incontri irripetibili.
Paolo Fresu apre con un omaggio narrativo e musicale a Miles Davis
Il 4 luglio il Morlacchi accende le luci con Paolo Fresu, protagonista di un doppio appuntamento che fonde racconto e musica. “Kind of Miles” ripercorre la figura di Miles Davis nel centenario della nascita, evocandone la forza innovativa e la capacità di trasformare il jazz del Novecento. Fresu alterna parole e tromba, costruendo un ritratto intimo e vibrante, lontano dalla retorica celebrativa.
Cécile McLorin Salvant torna con la sua voce magnetica
Il 5 luglio arriva Cécile McLorin Salvant, artista dalla tecnica vocale straordinaria e dalla presenza scenica che cattura ogni sguardo. Con il suo quartetto propone un viaggio tra tradizione e modernità, reinventando ogni brano con una teatralità naturale e una sensibilità che la rendono una delle voci più autorevoli del jazz contemporaneo.
Steve Coleman e i Five Elements: creatività allo stato puro
Il 6 luglio il palco è di Steve Coleman, figura centrale del jazz più innovativo degli ultimi quarant’anni. Con i Five Elements porta una musica costruita su improvvisazione, struttura elastica e dialogo ritmico continuo. Un concerto che promette densità e libertà, marchio distintivo del suo percorso artistico.
Peter Bernstein e la scuola chitarristica di New York
Il 7 luglio è la volta di Peter Bernstein, chitarrista che dagli anni Ottanta ha conquistato un posto di rilievo nella scena newyorkese. Il suo quartet offre un jazz elegante, costruito su un fraseggio limpido e una lunga esperienza accanto a giganti come Sonny Rollins e Lee Konitz. Una serata che riporta al cuore del jazz di club, con maturità e misura.
Jason Moran in piano solo tra storia e avanguardia
L’8 luglio il Morlacchi accoglie Jason Moran, pianista che ha saputo unire radici storiche e ricerca contemporanea. Il suo solo è un percorso intimo, dove convivono memoria, improvvisazione e influenze dell’arte visiva. Un artista che negli ultimi trent’anni ha ridefinito il ruolo del pianoforte nel jazz moderno.
Bill Frisell, un suono unico e riconoscibile
Il 9 luglio protagonista è Bill Frisell, in trio con Greg Tardy. Chitarrista carismatico, Frisell ha costruito un linguaggio personale, capace di attraversare generi e atmosfere senza perdere identità. Il suo suono, immediatamente riconoscibile, è frutto di un equilibrio raro tra tecnica, immaginazione e sensibilità narrativa.
Hamilton de Holanda e il bandolim che diventa orchestra
Il 10 luglio arriva Hamilton de Holanda, virtuoso del bandolim, strumento che ha ampliato con due corde aggiuntive per ottenere una voce più profonda. Il suo trio propone un jazz vibrante, intriso di energia brasiliana e improvvisazione lirica, capace di unire virtuosismo e intensità emotiva.
Fred Hersch, un maestro riconosciuto a livello mondiale
L’11 luglio spazio al trio di Fred Hersch, artista di culto con venti nomination ai Grammy. Pianista raffinato, Hersch porta sul palco un interplay maturo con Drew Gress e Peter Erskine, costruendo un concerto che unisce delicatezza, rigore e una profonda conoscenza della tradizione.
First Meeting: quattro giganti in un incontro irripetibile
Sempre l’11 luglio debutta la super band First Meeting, con Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland. Un progetto nato dall’incontro spontaneo tra quattro leader, che mettono da parte i propri percorsi per creare un dialogo basato su improvvisazione e sintonia immediata. Un evento raro, destinato a lasciare il segno.
Kenny Barron chiude con eleganza e storia del jazz
Il 12 luglio il festival si conclude con Kenny Barron, pianista tra i più stimati al mondo. Il suo concerto è un compendio di eleganza, swing e cultura jazzistica. Con lui sul palco la cantante Ekep Nkwelle, rivelazione dell’ultimo anno, che aggiunge una dimensione vocale intensa e luminosa.
I biglietti saranno disponibili da venerdì 20 febbraio alle ore 12, per un programma che promette di rendere il Teatro Morlacchi uno dei cuori pulsanti di questa edizione di Umbria Jazz.

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