Sold out e delirio all’Arena per l’eclettico artista
Cosa ci fa una pop star anglo-libanese vestita di rosa a Umbria Jazz? La risposta è semplice: rivoluziona tutto. E mentre i puristi storcono il naso, il pubblico balla e applaude in piedi, rapito da un’energia che di “jazz” ha forse poco, ma di travolgente parecchio.
In una città ubriaca di note e minacciata da un temporale che per fortuna non ci sarà, Mika è tornato a far sognare l’Arena Santa Giuliana con il suo magico mondo e le sue favole pop.
di Antonella Valoroso
È la sua terza volta – e il suo terzo sold out -a Umbria Jazz ed è evidente che si sente a casa. Arriva sul palco in un elegante abito turchese completo di grandi ali e attacca con «We Are Golden», un inno all’accettazione di sé e una celebrazione dell’unicità di ogni essere umano.
Al secondo brano – «Origin Of Love» – sono già tutti in piedi. Al quarto pezzo, «Ice Cream», il pubblico abbandona le sedie e si riversa sotto il palco dove resterà a ballare fino alla fine.
Due anni fa aveva stregato tutti con una dichiarazione d’amore appassionata nei confronti di Perugia e di Umbria Jazz, e anche questa volta l’intesa con il ‘suo’ pubblico è immediata.
A metà serata, con un sorriso disarmante, Mika puntualizza che «in questo festival ci sono delle tradizioni che dobbiamo mantenere …» e scende in platea per attraversare tutta l’Arena al ritmo di «Big Girl (You Are Beautiful)», mandando in estasi i fan. Qualcuno è arrivato anche da molto lontano ma, come sottolinea la popstar, «questa sera siete tutti perugiani». Durante uno dei tanti rapidissimi cambi d’abito, qualcuno gli farà poi notare che si dice «perugini»… e lui non perderà l’occasione per scherzarci sopra perché «la bellezza di Umbria Jazz è che c’è musica da tutto il mondo e in tante lingue diverse».
Tra successi vecchi e nuovi – da «Good Guys» a «Stardust», da «Yo Yo» a «Happy Ending» – Mika e la sua band hanno regalato all’Arena uno show memorabile che ha contagiato tutti, ma proprio tutti, con la sua energia. E quando le ultime note di «Grace Kelly» si dissolvono nell’aria, tra applausi prolungati e sorrisi sospesi, nell’aria resta un’eco viva, un po’ luminosa e un po’ malinconica, come certe notti d’estate che si vorrebbe non finissero mai.

Commenta per primo