Morte Carlo Giulietti, Perugia omaggia il grande del Grifo
La città di Perugia ha detto addio a Carlo Giulietti, storico tifoso e tra i fondatori del Museo del Grifo, scomparso il 22 dicembre all’età di 68 anni. La cerimonia funebre si è svolta nella Chiesa della Parrocchia di Maria Regina della Pace in Santa Lucia.
di Gianluca Drusian

Carlo, che era malato da tempo, è stato ricordato con affetto da Padre Mauro Angelini, curatore della chiesa del Gesù e cappellano del Perugia Calcio, che ha officiato il rito funebre. Padre Mauro ha sottolineato come Carlo “ha strappato dieci anni alla morte, la Grazia gli ha donato dieci anni in più vissuti in modo pieno e stupendo”, rispetto al momento in cui venne diagnosticata la malattia.
Durante questi anni, Carlo ha dedicato il suo tempo non solo alle sue tante opere, ma anche alla sua passione per il Perugia Calcio, contribuendo alla fondazione del Museo del Grifo, descritto da Padre Mauro come “un diamante da conservare con cura e da tramandare nel tempo”.
Alla cerimonia hanno partecipato centinaia di persone, tra tifosi, appassionati, amici di una vita e semplici cittadini provenienti da diverse parti dell’Umbria, che hanno voluto rendere omaggio a una persona amata, conosciuta e stimata ben oltre il mondo del calcio.

Tra i presenti c’erano il Presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre, che ha guidato la delegazione della società portando anche il gonfalone della squadra, l’ex tecnico biancorosso Serse Cosmi, e campioni del Perugia dei Miracoli come Franco Vannini e di quello di Gaucci come Castellini.
Al termine della cerimonia, la salma di Carlo è stata accompagnata sul piazzale della chiesa per un ultimo saluto. Poi, come da sue ultime volontà, è stato fatto un passaggio sul manto erboso del Renato Curi, dove parenti e amici hanno tributato a Carlo un ultimo e caloroso saluto.

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