Arte racconta AMAB e la visione creativa di Mamo

Arte racconta AMAB e la visione creativa di Mamo
foto RPaltracca

A Umbriafiere l’arte tra memoria e visione fino al 3 maggio

di RitaPaltracca

Perugia, 1 maggio 2026 – Ultimi giorni, fino a domenica 3 maggio, per visitare AMAB negli spazi di Umbriafiere a Bastia Umbra. Un’edizione speciale, la 51esima con un valore simbolico che coincide con gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, anniversario che richiama un’eredità culturale ancora viva di apertura, dialogo, accoglienza, equilibrio tra passato e presente. Un linguaggio universale che attraversa secoli e continua a parlare al pubblico contemporaneo.

In questo scenario, AMAB 51 (Assisi Mostra Antiquariato Bastia Umbra)  unisce due realtà opposte, antiquariato e arte moderna in  un percorso fluido e immersivo tra epoche che non si sfiorano ma si intrecciano, generando nuove letture e nuove possibilità di incontro. La manifestazione riunisce 90 espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero, selezionati per la qualità delle opere e per la capacità di rappresentare un panorama antiquariale in continua evoluzione. Dipinti, sculture, oggetti d’arte e di sacro, design storico, creazioni contemporanee convivono in un dialogo che accompagna il visitatore attraverso secoli di storia, memoria e futuro. L’arte antica introduce il moderno, il moderno apre al contemporaneo, il contemporaneo rilegge il passato.

Tra gli spazi, al padiglione 17 spicca quello dedicato a Massimiliano “Mamo” (nome ora d’arte, che si è dato già all’età di 3 anni) Donnari, artista perugino ormai senza confini riconosciuto anche a livello internazionale. Un creativo istintivo, vivace come le sue tele, sperimentatore materico, modella, crea, sperimenta, rigenera e assembla, autore di opere che combinano materiali diversi in composizioni vibranti,  e che ne ha costruito un linguaggio personale immediatamente riconoscibile.

Le sue celebri Queen, dedicate alla Regina Elisabetta II, sono diventate un’icona del suo percorso artistico. Sono ritratti vivaci, saturi di colore, caratterizzati da una cura minuziosa dei dettagli, i cappotti monocromatici coordinati ai cappelli ton sur ton con motivi floreali, collane di perle, orecchini luminosi tanto che ogni elemento è studiato per restituire una presenza quasi reale, una figura che sembra uscire dalla tela.

Arte racconta AMAB e la visione creativa di Mamo
foto RPaltracca

A Bastia Umbra l’artista presenta la monumentale Wedding Queen Centenario, un’opera composta da 15 pannelli separati ma pensati come un unico grande ritratto modulare. Una sorta di puzzle visivo che rende omaggio ai 100 anni della sovrana, considerato uno dei più grandi tributi contemporanei dedicati alla icona della Regina Elisabetta II. Al centro dello stand, la protagonista del ritratto con un inedito cappotto color beige con cappello coordinato, tonalità insolita che accentua la forza nei dettagli: perle oversize, coccarde (anche realizzate con tappo di un barattolo verniciato a oro), giochi di luce che illuminano il volto rendendo l’ambiente caldo e vibrante. Accanto alla Queen, una galleria di alcuni personaggi e icone pop: Perugino, Steve Jobs, Ornella Vanoni, il Signor Fiat, Iris Apfel, ET, Don PerignArt, il Generale Musica UJ (manifesto di una edizione di Umbria Jazz), figure che Mamo reinterpreta con ironia, fantasia ed energia cromatica approccio che mescola memoria collettiva e inventiva personale con pizzico di glamour.

Uno degli elementi distintivi dello spazio espositivo è la collaborazione con Ekbatan, produttore di tappeti persiani. Le trame orientali e la storia millenaria, diventano una base narrativa su cui le opere di Mamo trovano un nuovo contesto. Il risultato è un ambiente immersivo dove arte contemporanea e tradizione persiana si incontrano, creando un contrasto armonico che valorizza entrambe le identità.

AMAB unisce memoria e futuro, intrecciando tradizione e sperimentazione, radici e visioni, con quella capacità di trasformazione che solo l’arte possiede.

Maggiori info: https://www.assisiarteantiquariato.it/

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