La storica sfilata di primavera premia i carri allegorici
Terni, 2 maggio 2026 – Cantamaggio è l’anima pulsante che ha animato le strade cittadine, portando a compimento la 130esima edizione di una kermesse che fonde radici popolari e creatività artistica, come riporta il comunicato di Simona Maggi.
Il verdetto della giuria ha sancito il successo del colosso intitolato “Un mondo da salvare”, opera realizzata con maestria dal gruppo maggiaioli Aics Terni in collaborazione con l’Asd Il Salice. La vittoria ha permesso al collettivo di sollevare l’ambito Gonfalone, simbolo di un primato che riconosce non solo l’estetica, ma anche il profondo messaggio sociale ed ecologista veicolato dalla struttura.
La competizione è stata serrata, mostrando un livello qualitativo altissimo che ha messo a dura prova i valutatori. La medaglia d’argento è andata ai giovani maggiaioli arronesi con il carro “Liberi di volare”, un’opera che ha saputo conquistare anche il favore della critica giornalistica per la sua leggerezza visiva. Al terzo posto si è piazzato il gruppo artistico Lu Riacciu con la suggestiva proposta “Metamorfosi d’amore”. Una nota di rilievo riguarda il quarto posto ex aequo, dove spicca il ritorno dei maggiaroli di Papigno dopo mezzo secolo di assenza, insieme al gruppo Pallotta-Polymer-Sabbione.
Oltre ai giganti di cartapesta, la manifestazione ha celebrato le eccellenze del territorio attraverso premi mirati. La StrITT band dell’istituto Allievi Sangallo ha ottenuto il riconoscimento come miglior coreografia, sottolineando il legame indissolubile tra le nuove generazioni e la kermesse ternana. Momenti di forte commozione hanno accompagnato il Premio Augusto Mori, consegnato a Giampiero Strinati per la sua lunghissima militanza nel settore, e il premio in memoria di Marino Casarin, attribuito ad Adriano Bernardini per il suo costante impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali.




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