Un viaggio tra mito e storia se ne parla a Perugia con AMMI
di RitaPaltracca
Perugia, 2 maggio 2026 – La Scarzuola, città ideale immaginata dall’architetto Tomaso Buzzi emerge come uno dei luoghi più enigmatici dell’Umbria. Un intreccio di architettura visionaria, memoria spirituale e simboli stratificati nei secoli, collocata nella frazione di Montegiove nel comune di Montegabbione, affonda le sue radici in un antico convento del XIII secolo legato alla presenza di San Francesco d’Assisi. La tradizione racconta che il santo costruì qui una capanna utilizzando la “scarza”, la pianta palustre che avrebbe poi dato il nome al luogo, quel nucleo umile, nei secoli, si è trasformato in un laboratorio di immaginazione.

Il passaggio decisivo avviene nel 1957, quando l’architetto milanese Tomaso Buzzi acquista il complesso abbandonato e lo trasforma in una personale “città ideale”. Il progetto prende forma come un teatro di pietra, un labirinto di scale, prospettive e allegorie che intrecciano miti antichi e inquietudini moderne. Buzzi ci lavora per oltre vent’anni, costruendo un universo simbolico che riflette la sua visione estetica e filosofica. Alla sua morte, nel 1981, l’opera incompiuta viene affidata al nipote Marco Solari, che ne porta avanti l’eredità con rigore e rispetto. Oggi la Scarzuola è un luogo che continua a generare letture e suggestioni, tra arte, storia e immaginazione.
Nell’immaginario della Scarzuola, si pone la conferenza di venerdì 8 maggio 2026 alle ore 17 presso il Teatro Collegio della Sapienza della Fondazione ONAOSI, in via della Sapienza 6 a Perugia, organizzata dalla sezione perugina di AMMI-Associazione Mogli Medici Italiani Donne per la Salute dal titolo “La Scarzuola tra segno e simbolo, tra storia e mito”. Dopo i saluti istituzionali, il relatore Rinaldo Tieri guiderà il pubblico in un percorso che intreccia storia, architettura e interpretazione simbolica, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere un luogo che continua a sfidare il tempo e la logica.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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