A Monteluce fiori bianchi contro l’odio e le tensioni civili
La comunità politica di Fratelli d’Italia Città di Perugia ha commemorato Sergio Ramelli nel corso di una cerimonia organizzata alla rotatoria di Monteluce intitolata al giovane militante del Fronte della Gioventù. L’iniziativa si è svolta nel pomeriggio di ieri e ha visto la partecipazione di giovani, dirigenti, militanti ed eletti del partito.
Nel corso del momento commemorativo sono stati deposti fiori bianchi davanti alla rotatoria dedicata a Ramelli, ricordato come simbolo di una stagione politica segnata dalla violenza e dalla contrapposizione ideologica. Il riferimento è all’aggressione subita nel 1975 dal giovane militante milanese, morto dopo settimane di agonia in seguito all’attacco compiuto da appartenenti all’estrema sinistra extraparlamentare.
Il ricordo nel quartiere di Monteluce
L’appuntamento si è svolto in un clima raccolto e partecipato. I presenti hanno ribadito la volontà di mantenere viva la memoria di Sergio Ramelli attraverso un messaggio legato al rifiuto della violenza politica e alla necessità di un confronto democratico più civile.
Nel comunicato diffuso al termine dell’iniziativa, Fratelli d’Italia ha sottolineato la condanna di ogni forma di odio e aggressione politica, invitando soprattutto le nuove generazioni a una partecipazione attiva e consapevole nella vita pubblica.
L’appello contro il clima di scontro
Secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, il sacrificio di Sergio Ramelli deve rappresentare un monito rispetto al crescente clima di contrapposizione che attraversa il dibattito politico e sociale nazionale. Il partito ha richiamato l’importanza del dialogo e del rispetto reciproco come strumenti essenziali per evitare nuove tensioni.
La commemorazione si è conclusa con un momento di silenzio davanti alla rotatoria di Monteluce e con il messaggio “Sergio Vive”, pronunciato dai partecipanti al termine della cerimonia.

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