Gimo [VIDEO] riparte a Perugia per una mobilità notturna sicura

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Quattro linee attive fino alle prime ore del mattino

Perugia riattiva il servizio di mobilità notturna GI.MO e rilancia un progetto storico richiesto da anni dal mondo studentesco e dalle realtà associative cittadine. Il via libera è arrivato con l’atto approvato dalla Giunta comunale, presentato ufficialmente durante una conferenza stampa alla presenza della sindaca, degli assessori, dei rappresentanti di ADISU, Busitalia, consiglieri comunali, tecnici della mobilità urbana e delegazioni delle organizzazioni studentesche.

Il servizio entrerà in funzione dall’11 maggio e sarà operativo dal lunedì al sabato nelle fasce serali e notturne, con collegamenti attivi fino alle prime ore del mattino. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di rafforzare l’accessibilità della città, favorendo gli spostamenti tra periferie, quartieri universitari e centro storico.

Il progetto prevede l’attivazione di quattro linee dedicate, identificate con le sigle NB1, NB2, NB3 e NB4. Gli autobus collegheranno le principali aree della città nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 5 del mattino, offrendo una rete di trasporto pensata soprattutto per studenti, lavoratori e frequentatori delle attività serali.

Il servizio resterà attivo per sette mesi, fino alla fine del 2026, con una sospensione programmata nel mese di agosto. La fase iniziale avrà carattere sperimentale e consentirà agli enti coinvolti di monitorare il numero degli utenti e il gradimento complessivo del progetto.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Perugia, ADISU e Busitalia, che hanno condiviso organizzazione, sostenibilità economica e pianificazione operativa del servizio.

Investimento da oltre 228 mila euro

Dal punto di vista economico, il piano prevede un investimento complessivo superiore ai 228 mila euro per il 2026. Una parte delle risorse arriverà da ADISU, che contribuirà con 80 mila euro al finanziamento dell’intervento.

Il progetto si inserisce inoltre nel percorso politico approvato dal Consiglio comunale attraverso l’ordine del giorno dedicato alla riattivazione del servizio GI.MO. Il documento aveva ottenuto 18 voti favorevoli e 5 astensioni, impegnando l’amministrazione a riportare in funzione il trasporto notturno in maniera strutturale.

Secondo quanto emerso durante la presentazione ufficiale, il servizio punta anche a ridurre il traffico privato verso l’acropoli, incentivando una mobilità più sostenibile e limitando la dipendenza dall’automobile nelle ore serali.

Studenti e associazioni: “Un diritto tornato alla città”

Le rappresentanze studentesche hanno definito la riattivazione del servizio una conquista importante per la vita universitaria e sociale della città. L’UDU Perugia, la Rete degli Studenti Medi e il circolo Arci “Il Porco Rosso” hanno evidenziato il valore sociale della misura, sottolineando come la mobilità notturna rappresenti uno strumento essenziale per partecipare alle attività culturali, aggregative e universitarie.

Nel corso della conferenza è stato ribadito che il progetto non riguarda esclusivamente gli universitari, ma anche studenti delle scuole superiori e lavoratori impegnati nelle attività serali e notturne.

La sindaca: “Un diritto alla città”

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito GI.MO un intervento strategico per il futuro urbano di Perugia. Nel suo intervento ha parlato di un “diritto alla città”, spiegando che garantire spostamenti sicuri nelle ore notturne significa permettere a studenti e cittadini di vivere pienamente il centro storico e gli spazi pubblici.

L’amministrazione comunale considera infatti il progetto parte di una più ampia strategia di inclusione urbana, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Perugia come città universitaria e migliorare il collegamento tra periferie e centro.

La ripartenza del servizio segna così il ritorno di una misura storicamente richiesta dalla comunità studentesca e destinata ora a diventare un tassello centrale della mobilità cittadina.

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