Bokanté, 8 musicisti da 4 continenti diversi a Umbria Jazz 📸 FOTO

 
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Bokanté, 8 musicisti da 4 continenti diversi a Umbria Jazz

Otto musicisti provenienti da 4 diversi continenti che portano sul palco la propria conoscenza e la propria tradizione. Ad Umbria Jazz sono saliti sul palco dell’Arena i Bokanté. Il nuovo progetto creato dal fondatore e leader degli Snarky Puppy, Michael League, un progetto che affonda le radici tra il Delta del Mississippi e il deserto africano. Bokanté significa “Scambio” in creolo, la lingua della giovane cantante Malika Tirolien. Malika Tirolien è la voce del gruppo, una donna cresciuta nell’isola caribica di Guadalupa.

Si dice che nella vita spesso le opportunità migliori nascono per caso. Certamente per un puro caso è nato Bokanté, che è molto più di un nuovo supergruppo di world music. Pensate ad un mix di musiche dell’Africa occidentale, blues del Delta, Led Zeppelin e suoni caraibici. E altro ancora.

Bokanté, che ha pubblicato nel 2017 il suo disco di esordio, “Strange Circles”, deve le sue origini ad un incontro fortuito. Michael League ascoltò mentre era a Montréal per altri progetti la voce di Malika Tirolien, una ragazza cresciuta a Guadalupe e naturalizzata canadese.

Ne rimase tanto colpito da cominciare a scrivere musiche e melodie apposta per lei. Gliele inviò affinché vi aggiungesse le liriche nelle sue due lingue, creolo e francese. Parole che raccontavano la realtà di oggi, dal dramma dei rifugiati al razzismo, dalle sofferenze di tante persone alla crisi dell’ambiente. Attorno a loro due, al loro incontro prese forma la band.

Insieme a League (basso e chitarra baritono) e alla Tirolien c’erano anche altri due Snarky Puppy, Chris McQueen e Bob Lanzetti, il grande percussionista Jamey Haddad (Paul Simon, Sting), il virtuoso della pedal steel guitar Roosevelt Collier (Lee Boys, Karl Denson), i percussionisti André Ferrari (Väsen) e Keita Ogawa (Banda Magda, Yo-Yo Ma). Un organico insolito per un suono ricco, innovativo, frutto di una miriade di incroci. Molti dei musicisti non si erano mai incontrati fino a quando con questa formazione cominciarono a registrare il loro primo disco nei leggendari Dreamland Studios di New York.

Prima della fine della settimana di registrazione, la band si è però sentita coesa in un modo incredibile. Il disco successivo, “What Heat”, con la Metropole Orkest, si è aggiudicato una nomination al Grammy come Best World Music Album. La formazione del tour, oltre a League, Tirolien, Lanzetti, Haddad, Collier, Ferrari, Ogawa, prevede anche Jordan Peters alla chitarra e Jay White al basso.

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