Ex Sai come una piccola Silicon Valley. Moio cala l’asso nella manica

Ex Sai come una piccola Silicon Valley. Moio cala l’asso nella manica. Michele Cinaglia fondatore e amministratore di Engineering ingegneria informatica un’ azienda hi tech nel campo della medicina che fattura un miliardo e 200 milioni di euro l’anno e che conta 15 mila dipendenti con sedi in tre continenti,  sposa il progetto presentato dalla lista Passignano nel cuore. La notizia arriva durante la serata di chiusura, all’interno di una sala gremita di persone presso l’Area Feste comunale.  Ad illustrare l’iniziativa che porterebbe Passignano al centro di un progetto di caratura nazionale, il candidato a sindaco Alessandro Moio, il Sen. Luca Briziarelli e il prof. Enrico Boschetti cardiologo: nel dettaglio si tratta di una proposta da sottoporre alla proprietà e volta al recupero e valorizzazione dell’area Ex Sai, un recupero promesso da oltre 20 anni e mai effettuato.
L’iniziativa porterebbe Passignano al centro di una progetto di caratura nazionale
Quattro i punti proposti della lista “Passignano nel cuore” : 1)Messa in sicurezza e completamento della bonifica dell’Area, 2)abbattimento dei capannoni,  3) immediato recupero della parte demaniale 4)Revisione del progetto alla luce di nuove esigenze
Per Alessandro Moio e la sua squadra, uno dei progetti fondamentali da inserire nell’area Ex Sai deve essere quindi, un centro di riabilitazione cardiologico con impiego di nuove tecnologie dove effettuare tra le altre cose, studi statistici ed informatici. La proposta che ha trovato il consenso di tutti gli intervenuti,  potrebbe avere un riscontro positivo non solo per la comunità passignanese o per quella umbra che godrebbe di un centro cardiologico senza precedenti ma avrebbe un risvolto più che positivo anche nel campo del turismo con le strutture ricettive che incrementerebbero l’economia ospitando i familiari dei pazienti, anche nei mesi invernali o autunnali . Come spiegato da Moio durante la serata di chiusura si  tratta di un “progetto che l’amministrazione porrà sul tavolo del confronto con la proprietà insieme al recupero demaniale ed ad altri servizi importanti per la comunità al fine di risolvere la questione Ex Sai, perché le nostre non sono un insieme di promesse vuote ma un elenco di proposte concrete
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