Passignano, l’Isola del Libro ospita l’infettivologo Massimo Galli 🗓 🗺

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Passignano, l’Isola del Libro ospita l’infettivologo Massimo Galli

Nell’ambito della decima edizione della rassegna letteraria Isola del libro Trasimeno, Castel Rigone ospiterà nella Terrazza del teatro un doppio appuntamento culturale nel weekend. Sabato 24 settembre la scrittrice Tea Ranno presenterà il suo ultimo romanzo dal titolo ‘Gioia mia’, edito da Mondadori.

In questo suo libro, l’autrice di origine siracusana torna nella sua Sicilia, ambientandovi la vicenda di Luisa Russo e il suo desiderio di investire e trasformare in un castello, anzi in “una castidda”, la masseria che le ha regalato il marito, nonostante le pressioni mafiose di uno speculatore edilizio e lo stato di coma in cui cade dopo il suo ennesimo colpo basso.

“Tea Ranno – è scritto nella descrizione del romanzo – ci regala un altro viaggio, pieno di saliscendi impetuosi e approdi inaspettati, nella sua, ormai celebre, terra d’amurusanza, quel posto meraviglioso e assolato in cui le pietre perse si trasformano in castelli, i ricordi si riparano con ago, filo e gentilezza, e le amicizie femminili salvano la vita”. Dialogherà con l’autrice il giornalista e scrittore Alvaro Fiorucci.

Domenica 25 settembre, invece, sul palco dell’Isola del libro Trasimeno saliranno la giornalista medico-scientifica Lorella Bertoglio e il medico infettivologo Massimo Galli. Con il giornalista Riccardo Marioni presenteranno il loro libro ‘Gallipedia’, “il più lungo racconto che Massimo Galli abbia mai fatto di sé. Durante la pandemia – così riporta la descrizione del libro – è stato scelto da molti come punto di riferimento per la coerenza e la credibilità dimostrata nello ‘spiegare’ i comportamenti del virus.

Senza peli sulla lingua e senza opportunismi o compiacenze, ma anche ricordando come, di fronte a una malattia nuova, non esistano verità assolute e la scienza debba procedere passo per passo. C’è chi lo ha accusato di essere catastrofista, ma è solo stato coerente anche a rischio di risultare antipatico e ciò che ha detto è sempre stato basato su dati e fatti.

Questo non è il libro sulla pandemia, che scriverà forse un giorno, ma un viaggio nelle esperienze di un uomo rigoroso e con un grande senso del dovere, alla ricerca della persona nascosta dietro al medico e allo scienziato. Che sa essere ironico, se decide di esserlo, ma di cui è molto difficile infrangere la riservatezza. Ha accettato di scriverlo per poter raccontare le malattie infettive che ha combattuto, curato e studiato, nella speranza di offrire utili informazioni ai lettori”.

Gli incontri si terranno entrambi alle 16.30. In caso di maltempo, i café letterari si terranno all’interno del teatro.

 

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