Cani liberati dall’afa: l’intervento dei Carabinieri Forestali

Cani liberati dall'afa: l'intervento dei Carabinieri Forestali

Cani salvati dal caldo. Una storia di abbandono e rinascita.

 

Cani liberati dall’afa – Il lamento di due animali ha squarciato il silenzio di una giornata di calura estiva a Passignano sul Trasimeno, portando alla luce una vicenda di sofferenza e abbandono. Erano i guaiti disperati di due cani, avvinghiati l’uno all’altro da una catena di indifferenza, legati sotto il sole cocente in una campagna umbra. Due Carabinieri Forestali, durante il loro servizio di ronda, hanno percepito quel grido di aiuto che nessun altro sembrava aver udito.

L’ispezione li ha condotti nel retro di un casolare, dove hanno trovato i due esemplari di grossa taglia. Le loro corde, troppo corte, li tenevano prigionieri. Nel tentativo disperato di cercare un po’ d’ombra, i cani si erano attorcigliati su sé stessi, bloccandosi completamente e rendendo impossibile ogni movimento. La loro unica via di fuga era il lamento.

I militari, spinti da un profondo senso di empatia e urgenza, hanno agito immediatamente per spezzare quella prigionia. Hanno rintracciato il proprietario, un 48enne perugino, che si trovava fuori sede e non sarebbe tornato per ore. Non c’era tempo da perdere: i Carabinieri hanno così liberato gli animali e li hanno affidati a una persona di fiducia, che li ha accolti al riparo dalla canicola. Contemporaneamente, il Servizio Veterinario è stato allertato per assicurare ai due cani le cure necessarie, prescrivendo misure per il loro benessere fisico e psicologico.

Questa storia, che poteva finire in tragedia, si è trasformata in un promemoria dell’importanza della vigilanza e della compassione. Il proprietario è stato deferito alla Procura della Repubblica di Perugia. Dovrà rispondere del reato di Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura. La sua azione o, meglio, la sua negligenza, lo espone a rischi legali concreti: rischia fino a un anno di arresto e un’ammenda che può arrivare a 10.000 euro. Inoltre, la recente legge n. 82/2025, nota come Legge Brambilla, prevede sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro. Un costo salato per un gesto di indifferenza che ha messo a repentaglio la vita di due creature innocenti. La vicenda si conclude con la speranza che i due cani possano trovare presto una nuova casa, dove il loro legame sia fatto di amore e non di catene.

1 Commento

  1. bravi ai cc …ci terrei legato io il padrone dei due poveri cani spero che non torni in possesso degli animali

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