Sisma a Massa Martana, sopralluoghi e timori nella notte

Federici: nessun danno grave, ma la paura è stata forte

Terremoto a Massa Martana – Domenica mattina, alle ore 11:30, il sindaco di Massa Martana Francesco Federici ha aggiornato la cittadinanza sull’evoluzione delle verifiche post-sisma. Dopo la scossa di magnitudo 3.8 registrata nella tarda serata di sabato, sono stati avviati i sopralluoghi tecnici sugli edifici pubblici, tra cui scuole, sedi comunali e centro salute. Le prime ispezioni, condotte con il supporto della Regione Umbria e della Protezione civile, non hanno rilevato danni strutturali.

Parallelamente, il Comune sta ricevendo segnalazioni da privati cittadini riguardanti possibili criticità. Federici ha invitato la popolazione a inviare comunicazioni via email, assicurando che ogni caso sarà esaminato nei prossimi giorni.

La notte successiva al sisma ha visto molti residenti uscire dalle abitazioni per timore di ulteriori scosse. Alcuni hanno fatto ritorno a casa solo a tarda ora, altri hanno preferito dormire in auto. Il sindaco ha sottolineato come lo spavento sia stato comprensibile, soprattutto per chi ricorda il terremoto del maggio 1997.

Nonostante la tensione iniziale, il clima in paese sta tornando alla normalità, con le autorità impegnate a garantire la sicurezza e la serenità della comunità.


LA NOTTE

Una scossa sismica di magnitudo 3.8 è stata avvertita la scorsa notte, precisamente alle 23:11, nella regione Umbria. La rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato l’epicentro nel territorio di Massa Martana, e la vibrazione è stata chiaramente percepita dalla popolazione residente. Nonostante la preoccupazione generata dall’evento, al momento non sono pervenute segnalazioni di danni a persone o a strutture edilizie.

Scossa di terremoto

A seguito della scossa, il sistema regionale di protezione civile è entrato immediatamente in stato di allerta, attivando la propria sala operativa. Sono stati avviati contatti rapidi e diretti con le amministrazioni locali dei comuni più prossimi all’epicentro, tra cui Massa Martana, Giano dell’Umbria e Todi, i cui funzionari sono già al lavoro per eseguire controlli approfonditi e sopralluoghi sul territorio. Come ha prontamente fatto sapere il Centro regionale di protezione civile – Regione Umbria, sono in atto collegamenti costanti anche con il comando regionale dei Vigili del Fuoco e con la sala Italia del Dipartimento nazionale di protezione civile.

Scossa di terremoto

Il monitoraggio della situazione da parte della Regione Umbria prosegue senza sosta, garantendo la piena disponibilità a fornire qualsiasi forma di assistenza dovesse rendersi necessaria, sia ai cittadini che ai comuni interessati. Si rinnova inoltre il suggerimento alla popolazione di utilizzare il numero unico per le emergenze, il 112, in caso di necessità, poiché saranno gli operatori addetti a smistare la chiamata verso il servizio più opportuno.

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