Stato, terremoto, mutui ricostruzione e agevolazioni, pagano i terremotati
PERUGIA – Se lo Stato vuole davvero far chiudere le ultime imprese dell’Appennino, ci sta perfettamente riuscendo: dopo tanto abbandono e disinteresse, ora intende forzare le Partite IVA terremotate a prendere addirittura un mutuo per pagare comunque le tasse. Si tratterebbe però di “mutui gratuiti” e “agevolazioni”, stando alle parole del neo Commissario alla Ricostruzione, Paola De Micheli. Ah sì? Davvero le banche fanno beneficenza?

https://www.intesasanpaolo.com/it/persone-e-famiglie/avvisi/03069/2017/ottobre/finanziamento-agevolato-sisma-centro-italia-2016.html
Tale rimborso sarebbe apparentemente senza interessi (“la sola quota capitale”), ma in realtà nel sito Internet di CDP si legge che “le banche aderenti all’iniziativa possono accedere alla provvista per concedere finanziamenti agevolati … senza oneri di rimborso da parte dei beneficiari, i quali cedono alle banche il credito di imposta loro riconosciuto dalla legge”.
https://www.cdp.it/clienti/istituzioni-finanziarie/supporto-al-funding/calamita-naturali/sisma-centro-italia/plafond-sisma-centro-italia/plafond-sisma-centro-italia.kl
Le banche percepiranno così tutti gli interessi (eventualmente anche di mora) e anche le spese, come si legge nel contratto quadro.
E’ così che si agevola la “ripartenza economica”, come ha cinicamente scritto poche ore fa la Commissaria alla Ricostruzione, a suo dire fraintesa sul tema?

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