Tributi non pagati a Terni, per il recupero il sindaco si affida alla riscossione

Basta polemiche sull’incompatibilità, sindaco, una Terni senza veleni

Tributi non pagati a Terni, per il recupero il sindaco si affida alla riscossione

«E’ necessario potenziare ed efficientare l’attività di riscossione delle entrate comunali e, pertanto, ridurne la tempistica delle procedure di esazione onde massimizzare il gettito delle predette entrate, nonché potenziare I’attività di contrasto all’evasione fiscale. Per questo codesta amministrazione ritiene di dover procedere ad affidare I’accertamento e la riscossione delle proprie entrate ad un unico soggetto terzo, fermo restando in capo a ciascun dirigente la responsabilità di porre in atto tutte le operazioni relative alle procedure di affidamento e monitoraggio delle entrate di propria competenza». E’ quanto si legge nella delibera di Giunta comunale di Terni.

Per frenare l’evasione contributiva l’amministrazione Latini ha affidato in concessione la riscossione di tutti i tributi comunali. Si tratta della tassa rifiuti (Tari) per le annualità pregresse dal 2015, luce votiva, canoni dei mercati, servizio di riscossione coattiva di Imu e Tasi per gli avvisi di accertamento emessi e notificati dal primo gennaio 2019; rette e mense scolastiche.

«La concessione avrà una durata di otto anni – è scritto – con decorrenza dalla sottoscrizione del contratto di servizio. La concessione potrà essere avviata ad avvenuta aggiudicazione, anche in pendenza di stipulazione del contratto, senza che l’aggiudicatario possa sollevare eccezioni o opposizioni».

Inoltre: «L’attività di accertamento delle entrate, tributarie e patrimoniali, consiste nella creazione di una banca dati unificata per tipologia di entrata, analisi approfondita delle posizioni anomale, creazione stampa, postalizzazione e notifica degli atti (avvisi di accertamento e ingiunzioni di pagamento rispettivamente per le entrate tributarie e patrimoniali di cui all’articolo 1) rendicontazione esiti di notifica e rendicontazione degli incassi per anno di competenza, per anagrafica e per modalità di pagamento.
Nello specifico delle entrate tributarie, l’attività di accertamento deve, altresì, ricomprendere l’importazione di denunce, versamenti, dati catastali e DOCFA. La riscossione coattiva delle entrate comunali, dovrà essere effettuata mediante ingiunzione».

E infine: «Il corrispettivo del servizio, per quanto riguarda l’attività di accertamento, è determinato dall’aggio sull’ammontare lordo complessivamente riscosso dal concessionario sulle somme accertate e in riferimento alle entrate di cui all’articolo 1, determinato a seguito del procedimento di gara. L’aggio non potrà comunque essere superiore al 6% oltre Iva».

I ternani sono in debito con il comune di Terni per oltre 26 milioni. Solo 24 milioni sono di Tari.

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