Tributi non pagati a Terni, per il recupero il sindaco si affida alla riscossione

 
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Basta polemiche sull’incompatibilità, sindaco, una Terni senza veleni

Martina Rastelli
Tributi non pagati a Terni, per il recupero il sindaco si affida alla riscossione.
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’amministrazione Latini ha affidato in concessione la riscossione di tutti i tributi comunali per frenare l’evasione contributiva.

Si tratta della tassa rifiuti (Tari) per le annualità pregresse dal 2015: luce votiva, canoni dei mercati, servizio di riscossione coattiva di Imu e Tasi per gli avvisi di accertamento emessi e notificati dal primo gennaio 2019; rette e mense scolastiche.

Nella delibera di Giunta comunale di Terni è scritta la necessità di potenziare ed aumentare l’efficienza delle attività di riscossione.

«La concessione avrà una durata di otto anni – è scritto – con decorrenza dalla sottoscrizione del contratto di servizio. La concessione potrà essere avviata ad avvenuta aggiudicazione, anche in pendenza di stipulazione del contratto, senza che l’aggiudicatario possa sollevare eccezioni o opposizioni».

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Un passaggio molto importante nella delibera dice «L’attività di accertamento delle entrate, tributarie e patrimoniali, consiste nella creazione di una banca dati unificata per tipologia di entrata, analisi approfondita delle posizioni anomale, creazione stampa, postalizzazione e notifica degli atti (avvisi di accertamento e ingiunzioni di pagamento rispettivamente per le entrate tributarie e patrimoniali di cui all’articolo 1), rendicontazione esiti di notifica e rendicontazione degli incassi per anno di competenza, per anagrafica e per modalità di pagamento. La riscossione coattiva delle entrate comunali, dovrà essere effettuata mediante ingiunzione».

Infine, è importante sapere che «Il corrispettivo del servizio, per quanto riguarda l’attività di accertamento, è determinato dall’aggio sull’ammontare lordo complessivamente riscosso dal concessionario sulle somme accertate e in riferimento alle entrate di cui all’articolo 1, determinato a seguito del procedimento di gara. L’aggio non potrà comunque essere superiore al 6% oltre Iva».

I ternani sono in debito con il comune di Terni per oltre 26 milioni. Solo 24 milioni sono di Tari.

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