Salta il Capodanno di Rai Uno, ‘L’anno che verrà’, alle acciaierie di Terni

 
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Capodanno Rai nelle acciaierie di Terni è occasione senza precedenti
Le Acciaierie di Terni

Salta il Capodanno di Rai Uno, ‘L’anno che verrà’, alle acciaierie di Terni

La trasmissione ‘L’anno che verrà’ di Capodanno condotta da Amadeus su Rai Uno non si festeggerà all’Ast. La trasmissione non si terrà in Acciaieria, come era stato annunciato nelle scorse settimane. La notizia dell’annullamento dell’iniziativa, poi confermata dalla stessa azienda siderurgica, è rimbalzata ieri durante la commissione consiliare del Comune che doveva varare proprio la variazione di bilancio per finanziare l’evento. Il Capodanno di Rai Uno all’Ast potrebbe essere rinviato all’anno prossimo.

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“Come ho ribadito anche nell’ultima seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, ritengo del tutto inopportuno investire oggi risorse regionali per sponsorizzare la trasmissione Rai ‘L’anno che verrà’ che sarebbe dovuta andare in onda dalle Acciaierie di Terni il prossimo 31 dicembre”. Lo ricorda il consigliere regionale Fabio Paparelli (Pd) valutando che “la scelta di rinviare questo evento va nella direzione da noi auspicata, e non ha nulla a che vedere con le restrizioni previste nell’ultimo Dpcm del Governo”. “Finalmente il buon senso ha prevalso – sottolinea Paparelli – e abbiamo scongiurato che andassero sprecate risorse pubbliche importanti finalizzate alla promozione dell’Umbria in un momento così delicato, senza considerare che non avrebbero di certo prodotto benefici per il settore turistico. Anzi. Auspichiamo pertanto che tali risorse vengano destinate più proficuamente ai ristori e al sostegno diretto degli operatori turistici in difficoltà e, se l’evento verrà spostato al prossimo anno, che venga almeno scelta – conclude – una location pubblica di maggior richiamo turistico rispetto alle Acciaierie”.

“Assistiamo basiti all’operato della giunta Latini che sul probabile annullamento del capodanno Rai alle acciaierie di Terni si è fatta trovare del tutto impreparata”, dichiarano i consiglieri comunali del Partito Democratico e di Senso Civico. .

“Non bastavano – proseguono Pd e Senso Civico –  i silenzi e le assenze sul dramma Treofan, sulla audizione angosciante dei sindacati degli operatori sanitari del Santa Maria di Terni, sulle inefficienze sanitarie della regione dell’Umbria, ora apprendiamo che anche su questo annullamento la giunta Latini non ha toccato palla, ricevendo la notizia da alcuni consiglieri di minoranza.

Un disastro per una amministrazione che, a braccetto con la Regione, si era già messa sul petto medaglie e medagliette senza approfondire i ritorni per il territorio e per la città di Terni, senza ascoltare le forze sociali e associative, senza richiedere un ruolo attivo in questa operazione.

Era solo scattata la corsa a metterci soldi pubblici e ad essere presenti,  ignorando ogni richiesta di approfondimenti. Ebbene si chiude male una vicenda iniziata non bene. Chiediamo alla giunta Latini di mettersi finalmente a lavoro per la città, di approfondire le questioni, soprattutto quelle dirimenti per Terni, tra queste sicuramente il futuro di Ast che, con il massimo rispetto per l’iniziativa Rai, non può essere racchiuso in una festa di fine anno”.

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