Tv di Comunità, bando corecom, smart working, impatto economico sociale

 
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Tv di Comunità, il bando, smart working e impatto economico sociale

Tv di Comunità, il bando, smart working e impatto economico sociale

“L’emergenza Covid ci ha obbligato ad un distanziamento lavorativo, ridefinendo i flussi di lavoro. In questo contesto lo smart working è uno strumento indispensabile per proseguire alcune attività lavorative; certamente non è per tutti e non ha la stessa efficacia ed efficienza del lavoro in presenza, i rapporti umani sono per me insostituibili. Si amplia inoltre il divario di tutele tra lavoratore pubblico e privato, quest’ultimo a volte si vede associare allo smart working la cassa integrazione, non prevista per il settore pubblico”. Così la presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) dell’Umbria, Elena Veschi, inquadra l’individuazione dell’impatto economico e sociale dello smart working quale tema scelto per l’edizione 2020 del progetto “Tv di Comunità”.

IN SINTESI
Il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) dell’Umbria ha pubblicato il bando per progetto “Tv di Comunità”, quest’anno dedicato all’impatto economico e sociale dello smart working. La presidente del Comitato, Elena Veschi, spiega risvolti e motivi del tema scelto per il 2020.

La presidente del Comitato sottolinea che “è diventato obbligatorio ricorrere a questa tipologia lavorativa riducendo di fatto gli assembramenti per tutelare la salute dei lavoratori e l’aumento di nuovi contagi. Le conseguenze economiche derivanti dal lavoro agile sono imponenti e svariate: tante attività sono state travolte dall’indotto, si assiste ad una desertificazione delle grandi metropoli e ad un ritorno alle città di provincia. Molte persone si spostavano per lavoro dall’Umbria in grandi città italiane ed europee e, questo nuovo scenario potrebbe invertire la tendenza e creare nuove opportunità per i nostri territori riequilibrando demograficamente i piccoli paesi umbri.

Possiamo coniare il nuovo termine di Center Working: crescono i nomadi digitali per il lavoro intellettuale che si può effettuare presso le proprie abitazioni, in seconde case o in una comfort zone di campagna dove diventa condizione necessaria e sufficiente avere dei computer e connessioni efficaci per poter lavorare in serenità. Aumenta altresì il divario con il lavoro produttivo dove è indispensabile la presenza fisica in azienda”.

Elena Veschi spiega inoltre che “il progetto ‘Tv di Comunità 2020’ dovrà affrontare le conseguenze economiche e sociali del lavoro agile cogliendo aspetti negativi già noti e positivi in fase di evoluzione inerenti il territorio umbro. Sarà un lavoro utile anche a livello sociale con video e audio che possono esprimere dei nuovi scenari assolutamente positivi per i nostri bellissimi paesi. Si prospetta infatti l’opportunità di rendere questi territori sempre più attraenti anche sotto questo nuovo profilo puntando quindi sugli smart workers e creare magari degli ‘smart village’. Il lavoro agile permetterà ad alcuni di poter usufruire maggiormente delle seconde case incrementando le attività economiche locali e magari potrà attrarre nuove persone stanche del caos da grande città a trasferirsi per periodi anche prolungati in Umbria.

Con una connessione veloce si può rendere il cuore verde d’Italia al centro del mondo lavorativo”. IL BANDO, pubblicato il 30 ottobre sul sito del Corecom Umbria (https://tinyurl.com/tv-comunita-corecom) e valido per 30 giorni, riguarda la produzione di video tutorial e audio versione podcast narrativi che affrontino la tematica dello smart working e il relativo impatto economico e sociale in Umbria. Esso è rivolto alle emittenti televisive, radiofoniche, enti e organizzazioni del terzo settore.

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