La squadra composta solo da albanesi conquista la promozione
La Taulantet conquista la promozione in Prima Categoria, riscrivendo la storia sportiva umbra con un’impresa che va oltre il calcio. Il club, fondato nel 2012 come iniziativa di inclusione per giovani albanesi residenti in regione, è ora la prima squadra interamente composta da giocatori albanesi a ottenere un simile traguardo nei campionati FIGC italiani.
Il progetto, partito dai tornei amatoriali, ha trovato compimento grazie alla visione del presidente Artan Zogu, che ha creduto sin dall’inizio nel potenziale aggregante e identitario della squadra. Il nome stesso, “Taulantet”, rende omaggio all’antico popolo illirico dei Taulanti, incarnando fierezza e radici. La rosa, rigorosamente composta da atleti albanesi, ha mantenuto questa scelta come cifra distintiva, trasformandola da vincolo a forza aggregante e simbolica.
Il salto di categoria arriva dopo due stagioni nel calcio dilettantistico. Un cammino contrassegnato da sacrifici, rinunce e determinazione, che ha visto alcuni giocatori rinunciare a opportunità in categorie superiori pur di rappresentare l’identità albanese attraverso i colori rossoneri della squadra. Il successo è maturato al termine di una stagione intensa, culminata nella vittoria per 2-1 ai playoff contro la Virtus Foligno, davanti a un pubblico festante e numerosissimo.
Alla guida tecnica, da dicembre, c’è Roberto Gallastroni. L’allenatore toscano, con esperienze nei settori professionistici e allievo del celebre Corrado Viciani, ha portato solidità tattica e un forte spirito collettivo. Il suo arrivo ha dato nuova linfa alla squadra, già coesa e ben organizzata sotto la gestione del presidente. Accanto a lui, il viceallenatore Mirko Loche ha offerto un contributo umano e professionale fondamentale. Originario della Sardegna e da anni residente in Umbria, Loche ha dichiarato di aver trovato nei ragazzi qualcosa che lo ha profondamente coinvolto, grazie alla condivisione di un percorso di migrazione e sacrificio.
Lo staff tecnico è completato dal preparatore atletico Gabriele Benda, confermato dopo gli ottimi risultati della scorsa stagione, e dai dirigenti Tarko Elinor, Anton Kaca ed Erion Lila, che hanno garantito stabilità e gestione efficace del progetto sportivo. La Taulantet è diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità albanese locale, fungendo da simbolo di riscatto e orgoglio.
Ogni partita ha rappresentato un evento. La squadra ha fatto registrare affluenze record nei campi di tutta la regione, spesso accompagnata da oltre duecento sostenitori. La finale di Ponte Valleceppi è stata l’apice: tifosi in abiti tradizionali, bandiere rosse con l’aquila bicipite e canti in lingua madre hanno creato un’atmosfera di grande impatto emotivo, trasformando l’evento sportivo in una celebrazione identitaria.
Il capitano Marjo Seiti ha guidato i compagni non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come figura rappresentativa di una generazione cresciuta tra due culture. In campo, i giocatori hanno unito disciplina e passione, dimostrando che l’integrazione può passare anche attraverso il calcio. La loro storia è il riflesso di una realtà spesso invisibile, capace però di costruire coesione e offrire modelli positivi.
La promozione in Prima Categoria segna un passaggio storico, ma anche l’inizio di una nuova fase. La Taulantet ha dimostrato come sport e identità possano convivere, arricchendosi a vicenda. Il cammino non si ferma: tra ambizioni sportive e valori sociali, questa squadra continuerà a correre su due binari paralleli, portando in campo non solo il talento, ma la voce di una comunità intera.

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