Perugia sconfitto a Campobasso 2 a 1: campionato finito

Perugia sconfitto a Campobasso 2 a 1: campionato finito

Perugia sconfitto a Campobasso 2 a 1: campionato finito

di Gianluca Drusian
Perugia sconfitto – Il campionato del Perugia è finito. A salvezza ottenuta matematicamente, con la sconfitta rimediata a Campobasso, la formazione biancorossa è fuori dai ply-off e l’ultima gara casalinga contro il Pontedera non servirà che a rendere i saluti finali. Saluti che, ad essere magnanimi, coinvolgeranno almeno tre quarti del parco giocatori che ha composto la rosa della stagione 2024-25.

Stagione che, con la sua conclusione anticipata, permetterà alla nuova società del presidente Faroni, del ds Meluso e del riconfermato tecnico Cangelosi di poter programmare con ampi margini qualora ci siano ancora la voglia e l’intenzione di voler costruire qualcosa di importante per questa squadra e per una tifoseria che, anche quest’anno, si è comportata in maniera esemplare nel restare sempre vicino alla squadra ma che sta perdendo ogni anno entusiasmo e numeri quanto ad abbonati e spettatori.

Il Perugia sceso a Campobasso è sembrato il solito Perugia, niente di nuovo. Nonostante lo sprone e la motivazione della possibilità di giocarsi un posto utile per la griglia dei play-off e le dichiarazioni e le buone intenzioni dell’intero staff tecnico e dirigenziale del pre-gara,sul terreno di gioco la squadra non è mai pervenuta.

er essere corretti fino in fondo solo in una manicata di minuti del secondo tempo, la formazione biancorossa ha provato a fare la gara spingendo un po’ sull’acceleratore con un cambio passo e ritmo determinato dall’entrata sul terreno di gioco dell’esterno Cisco rimasto in panchina per lasciare posto a Matos e Kanoutè totalmente fuori dal gioco ed irritanti nel non provare mai a superare il proprio avversario diretto. Ma questo è stato solo uno dei tanti leit-motiv di una prestazione negativa apparsa la stessa di quella delle altre 17-18 partite esterne del Perugia.

In tutto il primo tempo, infatti, la porta avversaria è rimasta intatta da tiri nello specchio della porta ma anche da palloni pericolosi imbucati dai giocatori perugini così come da inserimenti o movimenti altrettanto pericolosi di uno qualsiasi degli atleti schierati dal tecnico Cangelosi.

Ed è andata anche bene così perché il Campobasso che giocava per raccogliere quei punti salvezza utili alla propria matematica, in una prima occasione falliva un clamoroso goal con D’Angelo che da sotto rete riusciva a colpire la traversa e fallire così una rete certa al minuto 8 e poi costruiva un altro paio di occasioni, una con Bifulco al 41’ che potevano meritatamente far concludere la prima frazione di gioco in proprio favore.

Al ritorno poi in campo, neanche la prima sostituzione di Cisco per Kanoutè provocava qualche scossone. Anzi, al 54’ era il Campobasso che arrivava al vantaggio con una azione partita di rimessa e conclusa a rete da Di Stefano. Dopo una occasione su calcio di Cisco parata dal portiere avversario, il tecnico Cangelosi, dal minuto 67 nel tentativo di svegliare i “dormienti” faceva le prime sostituzioni. Con l’entrata di Seghetti e Giunti al posto di Broh e Di maggio e di Torrasi per Joselito, il Perugia riusciva a dare un senso alla propria presenza in terra molisana.

Cisco, infatti, riusciva a conquistare il pareggio al 77’ ma, quando sembrava che i Grifoni potessero riuscire a giocare da Grifoni, il Campobasso tornava in vantaggio al minuto 85 con una rete di Morelli dopo che la difesa permetteva al Cerretelli di turno di creare una palla goal che l’avanti molisano sfruttava a proprio favore. Campobasso salvo e Perugia a casa.

Almeno fino a domenica prossima poi a casa ognuno per le proprie vacanze e molti per andare a giocare altrove. Senza fare nomi ma i vari Angella, Bartolomei, Dell’Orco, Lisi, Matos, Torrasi che ormai da anni solcano e non solcano il terreno del Curi, potrebbero essere arrivati ai saluti finali.

PROMOSSI: dopo una stagione del genere chi può sentirsi promosso?

BOCCIATI: dopo una stagione del genere, chi non può sentirsi bocciato?

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