Perugia: contro la crisi silenzio stampa Il ritiro? Se ne riparla lunedì prossimo


Scrivi in redazione

Perugia: contro la crisi silenzio stampa Il ritiro? Se ne riparla lunedì prossimo

Perugia: contro la crisi silenzio stampa Il ritiro? Se ne riparla lunedì prossimo

da Elio Clero Bertoldi

PERUGIA – La montagna ha partorito il topolino. Il presidente Massimiliano Santopadre, dopo l’incontro con l’allenatore Serse Cosmi che suggeriva di “usare tutte le maniere legali per tirare fuori le qualità basilari di questa squadra”, ha assunto la sua ferma e tranciante determinazione: niente conferenze stampa pre e post gara “per tutti i tesserati” (a cominciare, dunque, dall’allenatore).

Il Sessantotto agognava “la fantasia al potere”, la dirigenza biancorossa all’estro creativo preferisce i toni del grigio, il tran tran del rimasticato, del “dejà vu”.
La pesante crisi dei grifoni, pertanto, si cura per la dirigenza biancorossa col “silenzio stampa”. Che, come sanno il colto e pure l’inclita, viene considerata, dalle parti di Pian di Massiano, la miglior medicina, la terapia vincente, per far riprendere pigolo, vivacità e lustro ai giocatori che attraversano un brutto momento di prestazioni e di risultati. Che il buon Dio – ci perdoni, l’Altissimo se lo scomodiamo per questioni futili come il pallone – ce la mandi buona.

Il patron comunque ha fatto sapere, e ce lo immaginiamo accigliato nello scandire l’affermazione, di essere “a fianco di Cosmi”. In tutto e per tutto. Di ritiro, punizione sollecitata sui “social” da un buon numero di tifosi biancorossi, se ne parlerà eventualmente dopo la partita interna con l’Empoli di lunedì prossimo. Il confronto con i toscani si trasforma dunque nell’ultimo appello. Per cui i grifoni dovranno arrivare allo stadio per la gara “con il trolley” al seguito, perché se non arriverà il successo agognato, il cambio di rotta, la squadra verrà spedita immediatamente in ritiro a tempo indeterminato o, per usare il linguaggio della società “fino a nuova comunicazione”.

Al Cosmi “furioso” che rotea il bastone, si oppone il Santopadre che allunga la carota, procrastinando la minaccia. “Se non rigate dritti – il senso delle sue decisioni – vi manderò in punizione… fra sette giorni”.
Santopadre, comunque, non avrebbe nascosto ad amici e conoscenti, il suo disappunto personale per non aver ceduto a gennaio i giocatori che erano stati richiesti e che avevano mercato (i Melchiorre, gli Iemmello, i Falcinelli, i Mazzocchi, i Buonaiuto).

Poi avrebbe richiamato ed abbracciato un paio di concetti espressi da Cosmi, che cioè i grifoni si limitano al compitino, al minimo indispensabile e che non sono una Squadra, con la esse maiuscola, quella da “tutti per uno e uno per tutti”.

Sul Grifo, intanto, precipita un’altra tegola: l’infortunio del difensore Norbert Gyombér allo Stirpe. L’attenta diagnosi medica parla di “lesione distrattiva ai legamenti del ginocchio destro”. Nessuna rottura per fortuna per cui viene scongiurato l’intervento chirurgico. I tempi di recupero, tuttavia, restano lunghi e si aggirano intorno ai 45 giorni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*