Perugia calcio, Comotto suona la carica “Vi vogliamo con l’istinto dei killer”

 
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Perugia calcio, Comotto suona la carica “Vi vogliamo con l’istinto dei killer”
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Perugia calcio, Comotto suona la carica “Vi vogliamo con l’istinto dei killer”

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Suona il momento, per il Perugia, di allungare … il passo. A farsi portavoce di questa esigenza il direttore generale Gianluca Comotto. Il quale, da uomo di sport, parla chiaro e va dritto al problema. “Il bilancio della stagione a questo momento, anche per i problemi che abbiamo accusato ad inizio stagione – retrocessione e conseguenti freni psicologici, ritardi per il Covid – sono positivi. E il club é soddisfatto. Ma ora bisogna far male all’avversario. Non bisogna accontentarsi. Vogliamo rivedere il furore agonistico del dopo-Mantova. Quello che ora viene definito “killer instinct”.

  • Per molti osservatori i prossimi due appuntamenti interni consecutivi, con Imolese e Virtus Verona e più in genere le partite di questo mese, saranno decisive per capire dove la squadra possa arrivare. Ecco la necessità di un cambio di passo.
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“I valori delle squadre – argomenta Comotto – non sono usciti fuori, ancora, pienamente. Tutte le squadre della parte alta della classifica sono in attesa di spiccare il volo. Noi siamo soddisfatti di quanto é stato fatto fino ad oggi. Compreso l’atteggiamento dei calciatori disposti al sacrificio, nessuno dei quali leva la gamba, con tutti pronti ad aiutare il compagno e che si dimostrano contenti del loro allenatore. Adesso, tuttavia, abbiamo bisogno di un ulteriore passaggio, di un nuovo sforzo.”

Forte della sua esperienza di calciatore, il Dg, invita a non sottovalutare gli avversari. “Sottolineo ancora – osserva – il buon lavoro fatto sino ad oggi. Che ci regala fiducia per il futuro. Ci piace la consapevolezza che i nostri giocatori dimostrano, mettendo in campo umiltà e rispetto di ogni avversario. Però adesso bisogna portare in cascina il risultato pieno.”
La squadra, e questo rappresenta un limite evidente anche nelle ultime partite, crea molto ma segna poco o niente.

Col Sudtirol avremmo dovuto chiudere già il primo tempo quanto meno sul 2-0.” I tifosi, e non solo loro, continuano a chiedere a gran voce un attaccante o due per rendere la squadra più adeguata alle ambizioni di successo.[/su_panel]

“Io attaccanti più forti dei nostri tre – replica deciso – non ne ho visti fino ad oggi nelle squadre che abbiamo affrontato. E ritengo sia riduttivo rovesciare le colpe sulle nostre punte. Melchiorri, Murano, Bianchimano e, in aggiunta, Minesso e Lunghi, rappresentano un reparto offensivo forte. A gennaio, poi, vedremo se sarà possibile fare qualcosa, ma sempre nel rispetto degli equilibri dello spogliatoio e della squadra.”

Il modulo scelto da Fabio Caserta trova i pieno consenso del club? “Il 3-5-2 ci ha fornito garanzie, questo é sotto gli occhi di tutti. Bravo il mister a leggere le partite ed i momenti del match. La squadra é maturata sotto molteplici aspetti, però, dobbiamo compiere il salto successivo: non ci dobbiamo accontentare… io stesso vorrei rivedere la squadra cinica e cattiva che ho ammirato, per esempio, contro la Fermana…”

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