Perugia a riposo sino al 2 gennaio più complimenti da fuori che in …casa

Calcio: Serie B, ufficiale il rinvio delle giornate previste il 26 e il 29 dicembre

Perugia a riposo sino al 2 gennaio più complimenti da fuori che in …casa

PERUGIA – Il Perugia ha ottenuto lo sciogliete le righe, dopo la sospensione del torneo deciso dalla Lega di B per il Covid e tornerà al lavoro, ritemprato dalle vacanze familiari, il 2 gennaio. Nella speranza che nei prossimi giorni la pandemia rallenti la sua corsa e non si riveli indispensabile decretare un nuovo stop.

É tempo comunque di bilanci, anche se il girone di andata é stato fermato ad una giornata dalla conclusione (il Perugia deve affrontare il Monza in trasferta). Tranne i bastian contrari a prescindere, nessuno potrà negare che l’undici di Massimiliano Alvini abbia conseguito risultati maggiori, sia sul piano del gioco, sia sul livello numerico, di quanto gli si sarebbe potuto accreditare all’inizio di stagione.


di Elio Clero Bertoldi


Tra l’altro a riconoscere il valore e la bontà del cammino del Perugia in questa prima parte di stagione sono più gli osservatori esterni che non i locali. Proprio in queste ore un quotidiano sportivo ha assegnato un “8” ai grifoni definendoli la “sorpresa” del campionato ed un altro ha sottolineato e rimarcato come il Perugia, tra le neo-promosse, si piazzi al primo posto con una media di 1.50, seguito da Como (1.38), Ternana (1.27), Alessandria (0,94). A testimoniare i buon lavoro di Albini e del suo staff, su un fronte e della dirigenza (a cominciare da Giannitti), sull’altro.

Il campionato, dopo 18 giornate, vede il Pisa davanti a Lecce e Brescia. Se per leprimissime posizioni i giochi sembrano fatti, per le altre posizioni (sia la griglia deimplay off, sia per la palude dei play out) tutto resta aperto.
II Perugia si colloca a metà classifica (decimo posto) ad un punto dalla griglia dei play off. In pratica – come visto – i biancorossi si muovono alla media di 1,50 a gara. I 27 punti messi in cascina sono frutto di 9 pareggi (il 50%), 6 vittorie (33,50%), 3 sconfitte (16,50%).

Molti tifosi ed osservatori si lamentano di questo cammino. Avrebbero desiderato di più. Dimentichi di come, essi stessi, giudicavano squadra e giocatori in avvio di campionato. La memoria, evidentemente, fa difetto. Ma é sufficiente andare a rileggere commenti e giudizi sui social o a sfogliare, in emeroteca, i giornali.

A Terni continuano a lamentarsi – non il club e neppure lo staff tecnico, per il vero – per il presunto rigore negato per un pallone che ha incocciato la coscia di Vanbaleghem sfiorandone poi la mano. L’arbitro, da buona posizione, é stato categorico nel dire di no.

Ed ha spiegato ai protagonisti il suo punto di vista. I Ipotizzare complotti significa perdersi in discorsi di lana caprina e dar ragione a chi sostiene come la società, nel suo insieme, stia regredendo a livello di pensiero. Non si ragiona, non si argomenta più. Si ritiene che il Covid, non esista, che la terra sia piatta, che i popoli siano vittime di un “complotto mondiale”. Insomma: si preferisce arroccarsi in quello che gli esperti definiscono il “pensiero magico”. Questo aspetto negativo lo rileva il Censis, che definisce il fenomeno “una regressione culturale fatale”.

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