Passa la Carrarese a Perugia, finiti di fatto i play-off

Passa la Carrarese a Perugia, finiti di fatto i play-off

Passa la Carrarese a Perugia, finiti di fatto i play-off

di Gianluca Drusian
Passa la Carrarese – E’ finita con la Carrarese a festeggiare il meritato due a zero sotto la curva dei propri sostenitori ed un Perugia che ha provato ad avvicinarsi verso la propria curva che li ha respinti fragorosamente con fischi e contestazioni rivolte al presidente Santopadre.

C’è ancora una partita da giocare sabato 18 maggio in quel di Carrara ma, oltre al dover recuperare due reti e segnarne una in più per poter superare il turno, la partita del Curi ha di fato sancito la fine della stagione calcistica 2023-24.

La prestazione degli uomini di Formisano, infatti, non ha lasciato né il segno né, soprattutto, ha fatto intravedere alcunché di positivo quanto a gioco, atteggiamento e spirito di squadra che possa far sperare qualcosa di diverso.

Ancora una volta, il tatticismo e le scelte di un allenatore giovane e innovativo ma che ha reso ostaggio della propria forte personalità un’intera squadra, hanno inciso sulla prestazione che non c’è stata.

E non si riesce neanche a capire come, dalle dichiarazioni post-gara, taluni, Formisano compreso, abbiano potuto intravedere degli aspetti tecnici e comportamentali positivi e frutto del duro lavoro settimanale.

Ad esempio, se, nel corso del primo tempo in special modo, qualcuno riuscisse a dimostrare come i continui lanci “a cucchiaio” in avanti fatti molto spesso a caso e con scarsa precisione da Mezzoni sul lato destro dell’attacco biancorosso fossero tutti frutto di specifici allenamenti svolti durante la settimana, meriterebbe un “ma mi faccia il piacere” di De Curtis memoria.

E’ pur vero che la Carrarese ha trovato il vantaggio appena due minuti dopo il via della gara con un tiro da lontano di Zanon che riprendeva un rinvio errato di Vulikic ma già le scelte iniziali fatte dal mister Formisano erano comunque apparse soprendenti ed inconcepibili.

In particolare, per la serata decisiva dello spareggio, in occasione di una partita di una importanza fondamentale, il tecnico dei Grifoni aveva lasciato la fascia sinistra a Souarè (e non a Lisi o Bozzolan come per tutto l’anno calcistico) inserendo inoltre Cudrig come esterno destro dell’attacco perugino, situazione questa vista solo a tratti e per pochi minuti nel corso di un intero campionato.

Nelle mediana, Bartolomei veniva preferito a Torrasi dopo che questi era stato uno degli inamovibili per metà campionato mentre in attacco la coppia Seghetti-Sylla ritrovava la via del campo anche con posizioni diverse dal normale ovvero Sylla a sinistra e Seghetti al centro per poi cambiare nel corso del passare dei minuti.

Il risultato di queste scelte? Tutte cambiate nel corso della partita come già successo contro il Rimini ed anche nelle altre occasioni.

Inconcepibile come anche Santopadre, visto sedere in panchina come anche contro il Rimini, non abbia potuto dire nulla al trio di allenatori (non ne basta uno a creare problemi) che davano continue istruzioni cartelline alla mano per tutta la partita o non abbia pensato di dire lui stesso basta nel vedere il contrario di quello che si dovrebbe vedere al Curi.

Dopo la rete del vantaggio la Carrarese vestiva i panni della squadra contenta ed appagata del risultato e si metteva a difesa del proprio vantaggio non senza affondare in ripartenza non appena l’occasione se ne fosse presentata.

Il Perugia, in tutto il primo tempo, pur esercitando una forma blanda di pressione, non riusciva a creare che un paio di situazioni pericolose e tutte  con Iannoni, al 25′ ed al 36′, il più pericoloso dei suoi ed il più tenace e grintoso di tutti.

Dall’altra parte, la squadra avversaria, è apparsa invece solida e forte in tutti i suoi reparti tanto che, al 50′ siglava la rete che chiudeva la gara con Di Gennaro.

Da questo momento in poi soltanto il tifo del Perugia ha continuato a credere in un miracolo che, però, non solo non si è voluto manifestare piuttosto la prestazione del Perugia è andata via via in calando in seguito ai cambi e ad una perdita di fiducia generale.

Alla fine non c’è nulla da salvare in questo Perugia di quest’anno così come quello retrocesso dello scorso anno che ha, però messo le basi per il futuro blindando il mister Formisano per altre due stagioni. E le novità societarie?

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2 Commenti

  1. senza lilleri non si lallera. e mi pare di capire che da un bel po’ di tempo non si trova nessuno disposto a tirarli fuori.

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