Gli arbitri, Santopadre e Cosmi che ha fiducia nei suoi giocatori

 
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Gli arbitri, Santopadre e Cosmi che ha fiducia nei suoi giocatori

Gli arbitri, Santopadre e Cosmi che ha fiducia nei suoi giocatori

da Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – “Giocate e zitti”. Le parole non sono quelle pronunciate da Massimiliano Santopadre prima e, con altri toni e significati, ribadite da Serse Cosmi, ma il concetto, sì. Se la “reprimenda” del presidente (che è anche consigliere di Lega) risultava, oggettivamente, avvolta da una patina di ipocrisia, di “captatio benevolentiae” nei confronti della classe arbitrale (“Ci hanno dato dieci gol”- aveva precisato Santopadre, neanche fossero stati “graziosi doni”, ottenuti in virtù di un intervento personale nella “stanza dei bottoni”), il discorso dell’allenatore si é rivelato più sincero, più reale ed anche più giusto.

Il tecnico ha redarguito, nettamente e con fermezza, il comportamento dei suoi nei confronti dei direttori di gara e dei loro collaboratori, ma non si è peritato di sottolineare che certi arbitraggi non gli sono piaciuti, né sul piano delle decisioni, né sul profilo dell’atteggiamento tenuto e neppure nella equità e terzietà delle valutazioni in occasione delle proteste dei suoi giocatori e degli avversari. Inoltre ha tenuto a rimarcare che, durante la sua gestione di rigori ne ha ottenuti soltanto due in una partita e nessuno nelle altre undici.

Infine ha concluso il ragionamento con una chiosa: “Tutte le espulsioni che abbiamo subìto sono state giuste, non discuto questo aspetto. Dico soltanto che è giusto comportarsi con umiltà e rispetto nei confronti degli arbitri, ma che è altrettanto giusto che l’umiltà ed il rispetto siano reciproci”.

Pescara-Perugia sarà diretta da Prontera di Bologna che, in questo campionato, ha già sventolato 69 gialli e 9 rossi. Servirà, dunque, una attenzione particolare, per non concludere la gara in inferiorità numerica come è avvenuto, troppo spesso, negli ultimi tempi.
Cosmi ha poi ribadito come, in questa fase, i punti risultino “vitali”, “fondamentali”. Ed ha concluso: “Mi rifiuto di ritenere che questa squadra non possa vincere altre partite. Pensiamo piuttosto a giocare ed a toglierci da questa posizione di disagio.”

Il tecnico è partito con 23 giocatori compresi Angella e Gyombér, la cui situazione verrà valutata nelle prossime ore (se stanno bene andranno quanto meno in panchina). Tutta la rosa disponibile, per essere chiari, tranne gli squalificati Sgarbi e Falzerano. Non ha mancato, poi, di ricordare con simpatia l’allenatore avversario Sottil (all’esordio con il Pescara e in serie B) cui lo legano gli ottimi rapporti professionali (in quel di Genova) e familiari (sono stati, con le famiglie, anche in vacanza insieme). Sul campo, né l’uno né l’altro, saranno disposti a farsi cortesie o regali.

Probabile formazione:
PERUGIA (3-5-2): 22 Fulignati; 2 Rossi, 35 Rajkovic, 25 Falasco; 7 Mazzocchi, 28 Kouan, 4 Carraro, 14 Nicolussi Caviglia,27 Di Chiara; 9 Iemmello, 11 Buonaiuto. All.: Cosmi. A disp.: 1 Vicario, 12 Albertoni, 3 Nzita, 32 Gyomber, 33 Angella, 16 Benzar, 15 Konate, 30 Righetti, 10 Dragomir, 29 Capone, 36 Melchiorri, 8 Falcinelli.

Squalificati: Sgarbi, Falzerano

Diffidati: Vicario, Melchiorri.

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