Commozione allo stadio Curi per l’ultimo saluto collettivo
Il Perugia piange la scomparsa di Renzo Luchini, storico massaggiatore e figura di riferimento per generazioni di calciatori. Uomo di fiducia, professionista stimato e presenza costante nello spogliatoio, Luchini è deceduto mercoledì all’età di 80 anni. Oggi pomeriggio, alle 15:30, lo stadio “Renato Curi” ospiterà la cerimonia funebre, celebrata da padre Mauro Angelini, con la partecipazione di istituzioni, tifosi e protagonisti del calcio biancorosso.
Il ricordo di chi lo ha conosciuto restituisce – come scrive Francesca Mencacci su La Nazione – l’immagine di un uomo capace di unire, sostenere e accompagnare con discrezione. L’ex presidente Massimiliano Santopadre lo ha definito “un padre e un punto di riferimento”, mentre Riccardo Gaucci ha parlato di “notizia devastante” e di un pilastro della storia del club. Roberto Damaschi lo ha riportato al Perugia dopo un periodo di assenza, riconoscendone l’entusiasmo e la memoria storica. Serse Cosmi, allenatore simbolo, ha ricordato la complicità vissuta nello spogliatoio, sottolineando la sua capacità di rendere più umani i momenti difficili.
Anche Roberto Goretti e Cristian Bucchi hanno espresso dolore e gratitudine, definendolo rispettivamente “un pezzo di famiglia” e “il collante del Perugia”. La sindaca Vittoria Ferdinandi e l’assessore Pierluigi Vossi hanno voluto rendere omaggio a un uomo che, per oltre cinquant’anni, ha incarnato professionalità e calore umano, diventando simbolo di appartenenza cittadina.
Sui social, numerosi ex calciatori hanno lasciato messaggi di affetto. Tra i più toccanti, quello di Kouan, che lo ha definito “amico, padre e guida”, e quello di Marco Negri, che lo ha ricordato come “un pezzo di Perugia che se ne va”.
La città si stringe intorno alla famiglia – la moglie Ornella, il figlio Riccardo e il fratello Rino – in un abbraccio collettivo che testimonia quanto Renzo Luchini abbia rappresentato per il calcio e per la comunità. La sua eredità resterà viva nella memoria di chi ha condiviso con lui gioie, dolori e successi.

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