Welfare: “tagli ai servizi delle persone con disabilità, risposta in politichese”

 
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Welfare: “tagli ai servizi delle persone con disabilità, risposta in politichese”

“La risposta in politichese degli uffici tecnici e silenzio della politica sui tagli ai servizi delle persone con disabilità dimostrano che purtroppo abbiamo fatto centro”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Thomas De Luca. “La Lega – spiega De Luca in una nota firmata anche dall’esponente pentastellato ternano Luca Simonetti – è stata smentita dalla Usl Umbria 2 sui tagli ai servizi delle persone con disabilità per oltre 650mila euro. Non sappiamo per quale motivo la Usl 2 e il Comune di Terni rispondano al posto degli assessori chiamati in causa direttamente.

IN SINTESI
Il consigliere regionale Thomas De Luca (M5S) torna sui tagli ai servizi delle persone con disabilità. Per De Luca “la risposta in politichese degli uffici tecnici e silenzio della politica dimostrano che purtroppo abbiamo fatto centro”.

E per di più lo facciano in politichese piuttosto che sciogliendo puntualmente i nodi tecnici della questione come spetterebbe a loro. In attesa di smentite più ricche di costrutto o novità dell’ultima ora, purtroppo a dirimere ogni dubbio è proprio la missiva inviata dalla Usl 2 al Comune di Terni”.

“Una lettera – prosegue De Luca – chiarissima e inequivocabile. Lettera in cui si parla di riduzione di servizi, non di rimodulazione E si fanno persino i conti in tasca al Comune di Terni in quanto capofila, invitandolo a spendere di meno perché i soldi dei Prina disponibili sono quelli e non di più, a meno che il Comune di Terni non voglia mettersi le mani in tasca e pagare. Emblematico l’oggetto della missiva: ‘Piano di rientro in ambito dei servizi socio-sanitari’.

Il termine ‘rientro’ tecnicamente ha un significato molto chiaro quando si tratta di risorse economiche. Nella lettera viene persino consigliato quali spese contenere con un apposito schema”.

“La cosa più grave rispetto ai titolari dei diritti – continua De Luca – è che la legge sui Prina obbliga i servizi a muoversi nell’ambito del progetto individualizzato ed il budget di progetto, invece ancora ogni scelta è svincolata dalle reali necessità e dagli obiettivi di vita delle persone con disabilità. Purtroppo le scelte su tali politiche continuano a non essere attuate grazie a parametri oggettivi e condivisi, ma sulla base di chi è più bravo a far sentire la propria voce e rappresentare le proprie istanze. Una modalità inaccettabile – conclude – che lede i diritti di tutte quelle persone che rimangono tagliate fuori da tutto”.

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