Convegno accademico e istituzionale il 5 dicembre a Santa Maria
Si terrà il 5 dicembre 2025, dalle ore 09:30 alle 13:30, presso l’Aula Magna di Santa Maria in Gradi a Viterbo, il convegno formativo dal titolo “Riflessioni su violenza economica, vulnerabilità retributiva e imprenditoria femminile”. L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi della Tuscia in collaborazione con enti istituzionali e professionali, si propone di affrontare con approccio multidisciplinare le dinamiche di disparità di genere nel mondo del lavoro e nella società.
L’apertura sarà affidata alla prof.ssa Barbara Giovanna Bello, mentre i saluti istituzionali vedranno la partecipazione di rappresentanti dell’Ateneo e delle istituzioni locali, tra cui la rettrice Tiziana Laureti (in attesa di conferma), il presidente del corso di laurea in Giurisprudenza Alberto Spinosa e la direttrice dell’Ispettorato del Lavoro di Viterbo, Elda Gente Magnani.
La prima sessione, dedicata alla violenza di genere, sarà coordinata dall’avv. Annunziata Staffieri e vedrà gli interventi di esperti del settore giuridico e accademico, tra cui Dominga Martines, Sonia Melchiorre, Severino Fallucchi e Micaela Vitaletti.
La seconda parte del convegno affronterà i temi della parità retributiva, dell’autonomia economica e dell’imprenditoria femminile, con il coordinamento della prof.ssa Vitaletti. Interverranno Marco Marrazza, Giuseppina Gianfreda, Francesco Monzillo e altri professionisti impegnati nella promozione delle pari opportunità.
L’evento, che si inserisce nel percorso di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Viterbo, rappresenta un’occasione di confronto tra mondo accademico, istituzioni e professionisti, con l’obiettivo di stimolare una riflessione concreta sulle fragilità economiche che colpiscono le donne, sulle barriere all’accesso imprenditoriale e sulle strategie per favorire una reale equità.
il convegno è organizzato dall’Ispettorato del lavoro di Viterbo in collaborazione con l’Università della Tuscia. L’evento è impreziosito dalla partecipazione dell’Ordine degli avvocati, il CPO, la Camera di Commercio e il Cav Uitus.
Il convegno si distingue per la pluralità di voci e competenze coinvolte, e per la volontà di costruire un dialogo aperto e costruttivo, capace di generare proposte operative e sensibilizzare su temi ancora troppo spesso marginalizzati.

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