SuperEnalotto, l’Umbria sogna il ritorno del “6” milionario record

SuperEnalotto, l'Umbria sogna il ritorno del "6" milionario record

Jackpot sfiora 198 milioni, cresce l’attesa nelle ricevitorie umbre

🍀 Il jackpot del SuperEnalotto continua a crescere e, in vista dell’estrazione di giovedì 23 luglio, raggiunge quota 197,9 milioni di euro. Nelle ricevitorie umbre aumenta il numero delle giocate, mentre resta vivo il ricordo dell’ultimo “6” centrato nella regione quasi quindici anni fa.


Jackpot vicino ai 198 milioni

L’estrazione del SuperEnalotto di giovedì 23 luglio mette in palio un jackpot da 197,9 milioni di euro, uno dei più alti mai registrati. Il montepremi continua ad attirare giocatori abituali e nuovi tentativi, riportando nelle tabaccherie e nelle ricevitorie un flusso crescente di persone pronte a sfidare la fortuna. Secondo quanto riferisce Agipronews, anche in Umbria si registra un aumento delle giocate, favorito dalla crescita progressiva del jackpot e dall’entusiasmo che accompagna ogni nuova estrazione.

In Umbria il “6” manca dal 2011

La regione attende da quasi quindici anni una nuova vincita di prima categoria. L’ultimo “6” risale infatti al 22 settembre 2011, quando a Gubbio, in provincia di Perugia, un sistema composto da circa cento quote consentì di conquistare un premio superiore ai 65 milioni di euro. Da allora nessun giocatore umbro è riuscito a centrare la combinazione vincente, ma quel ricordo continua ad alimentare la speranza di chi, concorso dopo concorso, continua a tentare la fortuna.

A Terni aumentano le giocate

Alla Tabaccheria Morelli di Terni, la titolare Elisabetta Morelli, intervistata da Agipronews, osserva come l’incremento del jackpot abbia portato un maggiore afflusso di clienti. Secondo la commerciante, con il crescere del montepremi si nota qualche giocatore in più rispetto alla normalità, anche se i protagonisti restano soprattutto gli habitué, che continuano a compilare le schedine utilizzando sempre le stesse combinazioni. I cosiddetti “numeri del cuore”, scelti magari molti anni fa, restano infatti una delle tradizioni più radicate tra gli appassionati del SuperEnalotto.

A Perugia tra numeri fissi e giocate casuali

Situazione analoga anche nel capoluogo umbro.

Alla Tabaccheria Makedonschi, la titolare Madalina Makedonschi racconta che la maggior parte delle giocate proviene dai clienti abituali, molti dei quali non modificano mai la propria combinazione. Accanto a loro ci sono però anche coloro che preferiscono affidarsi completamente al caso, richiedendo una schedina con numeri casuali. La speranza della titolare è che la prossima vincita possa premiare uno dei clienti della ricevitoria e, perché no, anche lei stessa.

In centro storico cresce il passaggio

Nel cuore del centro storico di Perugia, anche la Tabaccheria Mencarelli registra un continuo passaggio di persone. Il titolare Andrea Mencarelli spiega che la posizione centrale dell’attività favorisce l’ingresso di molti clienti occasionali e turisti che decidono di tentare la fortuna all’ultimo momento. Accanto ai giocatori di passaggio restano però numerosi gli affezionati che continuano a puntare sempre sugli stessi numeri. Dopo quasi quindici anni senza una vincita di prima categoria in Umbria, il desiderio condiviso è che il prossimo “6” possa finalmente tornare nella regione, magari proprio con una schedina giocata in una delle ricevitorie umbre.

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