Tinteggiatura e decoro nella sezione maschile grazie al sostegno di Formedil
📌 FLASH NEWS – Settimana della Custodia 2026 a Capanne: i detenuti della sezione maschile riqualificano gli spazi interni del carcere con il sostegno di Formedil e delle imprese edili del territorio. Presenti la sindaca Ferdinandi e Carolina Cucinelli.
Un intervento di cura e rigenerazione condivisa
La Settimana della Custodia 2026, promossa dal Comune di Perugia e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, ha fatto tappa nella Casa Circondariale di Capanne. L’iniziativa porta avanti un principio chiaro: prendersi cura dei luoghi della comunità attraverso manutenzione, decoro, valorizzazione e rigenerazione condivisa. La manifestazione ha così acceso i riflettori su una struttura spesso distante dagli occhi della collettività, ma parte integrante del tessuto sociale perugino.
Nello specifico, i detenuti della sezione maschile sono stati coinvolti nella tinteggiatura e nella riqualificazione di un’area interna del carcere. Un intervento che contribuirà a rendere più decorosi e accoglienti gli spazi vissuti quotidianamente.
Le autorità presenti e il laboratorio di mosaico
Giovedì 17 settembre, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore Andrea Stafisso e Carolina Cucinelli sono stati accolti dalla direttrice Antonella Grella. Hanno voluto incontrare i detenuti impegnati nei lavori e ringraziarli per il loro impegno. Successivamente si sono spostati nella sezione femminile per salutare le partecipanti a un laboratorio di mosaico.
All’incontro era presente anche Cristiana Bartolucci, direttrice di Formedil Perugia, ente di formazione professionale senza fini di lucro del settore edile, amministrato pariteticamente dalle organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori delle costruzioni.
Il ruolo di Formedil e il sostegno delle imprese
L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno di Formedil, che da anni opera all’interno degli istituti penitenziari di Perugia e Spoleto con percorsi formativi finalizzati all’inserimento lavorativo dei detenuti. L’obiettivo è promuovere opportunità concrete di reinserimento sociale attraverso l’acquisizione di competenze professionali.
Dopo le attività promosse nel 2025 con le detenute per la riqualificazione di un’area della sezione femminile, per la seconda edizione della Settimana della Custodia Formedil ha coinvolto il sistema delle imprese e delle associazioni del territorio. È stata lanciata una richiesta di sostegno per l’acquisto della vernice necessaria ai lavori nella sezione maschile. Hanno risposto all’appello una decina di soggetti tra aziende, associazioni e organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni, permettendo la realizzazione dell’intervento.
Le dichiarazioni della sindaca Ferdinandi
“La tappa di Capanne – ha affermato la sindaca Vittoria Ferdinandi – ha aggiunto un tassello significativo al mosaico della Settimana della Custodia 2026, confermando che la cura dei luoghi è anche cura delle persone”. Un messaggio che attraversa l’intera manifestazione e che ha trovato espressione in un contesto particolarmente emblematico: quello di un carcere che, attraverso il lavoro, la formazione e la collaborazione con il territorio, diventa luogo di responsabilità e dignità.
“Questa iniziativa ha un valore enorme – ha proseguito la sindaca – perché custodire la città e i suoi luoghi significa anzitutto non dimenticarne nessuno. Purtroppo, le carceri sono luoghi troppo spesso dimenticati. La nostra Costituzione ci insegna, invece, che non devono essere luoghi di cristallizzazione dei destini, ma anche di riabilitazione. Siamo quindi felici, attraverso la Settimana della Custodia, di offrire anche qui momenti di custodia collettiva e di costruzione di comunità”.
Le parole dell’assessore Stafisso e di Carolina Cucinelli
“Anche quest’anno – ha commentato l’assessore Andrea Stafisso – partecipano Formedil e l’istituzione carceraria. A queste attività a Capanne tengo molto perché consentono di mettere a frutto le competenze acquisite dai detenuti con una formazione mirata. Inoltre, scegliere di prendersi cura di un luogo di detenzione, e non soltanto di aree tradizionalmente considerate meritevoli di attenzione, come parchi e spazi gioco, è una scelta per nulla scontata. Un ulteriore sprone, dunque, a proseguire per questa via”.
Vivo apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso anche da Carolina Cucinelli: “La partecipazione dei detenuti e delle detenute alla Settimana della Custodia ha dato vita al senso di comunità che è ancora più importante in contesti come quello della Casa Circondariale di Capanne, a testimonianza del fatto che l’inclusione e la collaborazione animano azioni di alto valore. Prendersi cura dei luoghi che ci ospitano è un atto di responsabilità civile che rafforza l’idea che il singolo possa sentirsi custode in nome del bene comune”.
L’obiettivo della direttrice Grella e il valore formativo
“Partecipare alla Settimana della Custodia esprime la volontà del carcere di sentirsi parte della comunità e del territorio”, ha sottolineato la direttrice della Casa Circondariale di Perugia, Antonella Grella. “Quest’anno – ha continuato – puntiamo alla riqualificazione di due reparti maschili, partendo dal piano terra destinato alle attività trattamentali. Poi saranno interessate tutte le sezioni e le stanze dei detenuti. L’obiettivo, quindi, è migliorare la vivibilità degli spazi a tutto vantaggio sia dei detenuti sia del personale. Ringraziamo Formedil e gli imprenditori edili che hanno sostenuto l’iniziativa”.
“Quella che si sta svolgendo è un’azione che ha un duplice valore formativo – ha spiegato Cristiana Bartolucci. La formazione che realizziamo in carcere è sempre orientata all’occupazione e alle assunzioni. Attraverso attività concrete come questa, i detenuti non solo sperimentano competenze spendibili nel mondo del lavoro, ma maturano anche un senso di responsabilità verso gli spazi comuni”.
L’intervento si inserisce in un percorso consolidato che negli anni ha visto l’attivazione di numerosi progetti formativi all’interno del carcere. “Tra le esperienze più significative – ha ricordato Bartolucci – figura il laboratorio di mosaico che coinvolge le detenute della sezione femminile, tuttora attivo e frequentato da nove partecipanti, i cui manufatti vengono successivamente proposti anche all’esterno”.

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