Rete per le Fragilità, un’associazione per aiutare i soggetti fragili

Rete per le Fragilità, un'associazione per aiutare i soggetti fragili

Rete per le Fragilità, un’associazione per aiutare i soggetti fragili

Favorire il percorso dei soggetti fragili. È Rete per le Fragilità, un’associazione laica, non partitica, di persone che hanno come obiettivo non solo aiutare, ma lavorare insieme con chi ha bisogno. In un sistema che accresce le differenze sociali, predispone barriere culturali, fisiche, intellettuali, si ha una perdita delle possibilità dei fragili di far udire la loro voce, rischiando emarginazione e ghettizzazione.

“Il nostro scopo – spiegano – è fungere da collettore per gruppi e associazioni di deboli e servire da una parte da cassa di risonanza per le loro esigenze dall’ altra intervenire direttamente favorendo e sviluppando percorsi virtuosi di inserimento nelle vie in cui debbano affrontare ostacoli. Sanità, sistemi legali, assicurativi, possono risultare per i fragili ostacoli complessi, a volte insormontabili. Compito dell’associazione è creare percorsi facilitati, dare una possibilità di aiuto e accesso”.

Chi sono i fragili? Coloro che la società considera ultimi. Portatori di handicap, malati cronici, adolescenti con problemi di inserimento, immigrati, anziani.
Azioni:
1 diffondere la conoscenza dei problemi della fragilità
2 attuare percorsi facilitativi
3 permettere l’integrazione sociale
4 sviluppare tavoli di lavoro per la soluzione dei problemi
5 creare reti assistenziali per favorire la diffusione della solidarietà

“Solidarietà, parola abusata che sa di Charles Dickens, idea di carità, una lavata alla coscienza o peggio una vetrina, una ripulitura a secco di immagini sbiadite. No, è una forte volontà, determinazione col il fine di permettere inserimento e aiuto a chi non è permesso. Dare un senso di appartenenza forte alla comunità. Attraverso le esperienze e le capacità di persone che si associano, si uniscono, lavorano in rete e puntano ad unire e cooptare” – concludono.

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