Dal tribunale allo stadio, riflettori accesi sulla fragilità
Weekend inclusivo – L’associazione Rete per le Fragilità, fondata a Perugia nel marzo 2023 e con sede anche in Molise, promuove un fine settimana dedicato alla sensibilizzazione e al dialogo sui temi dell’inclusione e della fragilità. A Isernia, il 23 e 24 maggio, si terranno due appuntamenti centrali che coinvolgeranno esperti del settore, cittadini e giovani in un programma articolato tra riflessione teorica e pratiche inclusive.
Weekend inclusivo
La due giorni si aprirà venerdì 23 maggio alle ore 15:00 presso il Tribunale di Isernia con un convegno dal titolo “La fragilità dell’adolescente tra tutela giuridica e psicologica”. L’incontro metterà a confronto figure professionali esperte, tra cui magistrati e psicologi, con l’obiettivo di analizzare le problematiche che colpiscono i giovani in età evolutiva, offrendo un’interpretazione congiunta delle necessità di protezione legale e del supporto psicologico.
L’iniziativa intende proporre una lettura integrata della condizione adolescenziale, concentrandosi sulle fragilità che emergono in questa fase critica della crescita. L’evento mira ad approfondire come la società, le istituzioni e le famiglie possano intervenire con strumenti efficaci per tutelare e accompagnare gli adolescenti nel loro percorso. Il focus sarà sulle risposte da adottare per favorire un’adeguata inclusione, sia sotto il profilo normativo sia sotto quello relazionale ed emotivo.
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Il giorno successivo, sabato 24 maggio, alle ore 15:00, l’attenzione si sposterà allo stadio Lancellotta di Isernia, dove si svolgeranno i Giochi Senza Barriere. L’iniziativa sportiva coinvolgerà bambini e ragazzi in attività pensate per superare ostacoli non solo fisici ma soprattutto mentali e culturali. Attraverso il gioco e la partecipazione collettiva, l’evento intende stimolare il superamento dei pregiudizi e dei limiti che spesso si frappongono all’integrazione delle diversità.
I Giochi Senza Barriere rappresentano un’esperienza già sperimentata in Umbria, dove hanno avuto luogo per la prima volta nel settembre 2023, riscuotendo grande partecipazione. La loro riproposizione in Molise nasce proprio dall’interesse e dall’entusiasmo che hanno generato, diventando un’occasione concreta per vivere l’inclusione in modo attivo.
L’iniziativa di Isernia si inserisce in un più ampio progetto portato avanti da Rete per le Fragilità, un’associazione che lavora per creare una rete di supporto e sensibilizzazione intorno alle persone che vivono condizioni di vulnerabilità. L’associazione si propone di intervenire nei contesti sociali e culturali attraverso percorsi formativi, momenti di confronto e attività partecipative.
Il fine settimana in programma si distingue per l’approccio multidisciplinare, in grado di coinvolgere ambiti giuridici, psicologici e sportivi, con l’intento di affrontare il tema della fragilità in modo trasversale. L’evento al Tribunale metterà in evidenza la necessità di un sistema normativo e terapeutico che dialoghi e operi in sinergia per tutelare i minori. Il momento sportivo, invece, trasformerà lo spazio dello stadio in un luogo simbolico dove l’inclusione prende forma attraverso il movimento, il gioco e la relazione.
La scelta di svolgere il convegno all’interno del Tribunale di Isernia non è casuale: vuole evidenziare l’importanza che la giustizia riveste nel garantire diritti e protezione, soprattutto per le fasce più esposte della popolazione. Al tempo stesso, portare l’attività sportiva all’interno di uno stadio pubblico restituisce alla città un segnale di apertura e di condivisione, coinvolgendo anche le famiglie e la cittadinanza in un messaggio forte contro l’emarginazione.
Il lavoro promosso da Rete per le Fragilità si fonda sulla collaborazione tra professionisti, istituzioni e società civile. L’associazione mira a favorire il riconoscimento e la valorizzazione della diversità, proponendo azioni concrete che pongano la persona al centro. L’evento di Isernia rappresenta una tappa significativa di questo percorso, volto a costruire una cultura della fragilità non come limite, ma come punto di partenza per nuove forme di relazione e inclusione.
Attraverso appuntamenti come questi, si rinnova l’impegno verso una società più consapevole e accogliente, capace di leggere e affrontare le sfide educative e sociali del presente. L’esperienza di Perugia prima e quella di Isernia ora tracciano una linea d’intervento che punta alla diffusione territoriale di buone pratiche, con l’obiettivo di ampliare la rete e moltiplicare le occasioni di incontro e crescita collettiva.

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