Perugia si mobilita contro la guerra

Sala piena per la campagna "La Casa Brucia" con Angelo D'Orsi

Perugia si mobilita contro la guerra

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Perugia si mobilita – Il 1 febbraio, al centro socioculturale di Ferro di Cavallo a Perugia, si è tenuta la prima presentazione della campagna di mobilitazione popolare “La Casa Brucia”. L’iniziativa, organizzata da Umbrialeft e Il coraggio della pace – Disarma, mira a far sì che l’Italia si adoperi per il cessate il fuoco immediato in Ucraina e Medio Oriente, cessando di fornire armi e munizioni. La sala era completamente piena, con molte persone in piedi.

Tra i partecipanti, Angelo D’Orsi, storico e professore all’Università di Torino, ha sottolineato la gravità della situazione mondiale, citando Shakespeare: “Che epoca terribile quella in cui dei pazzi governano dei ciechi”. Ha evidenziato come l’Occidente stia cercando di opporsi alla trasformazione del mondo verso una prospettiva multipolare, rispondendo con le armi, il che porterà solo distruzione e morte.

Giuseppe Mattioli de La Sinistra per Perugia, Elvio Napolitano dell’Anpi di Perugia e Paolo Brutti dell’associazione Il coraggio della pace – Disarma sono intervenuti, sottolineando la necessità di una mobilitazione dal basso. La campagna prevede che in tutti i consigli comunali, scuole, università e luoghi di lavoro siano messi in votazione ordini del giorno che chiedano provvedimenti concreti per porre fine alla guerra in Europa e Medio Oriente.

La campagna “La Casa Brucia” è stata presentata ufficialmente a inizio anno alla presenza delle autorità regionali e di molte amministrazioni comunali, tra cui quella di Perugia. Ora, i promotori stanno organizzando incontri per coinvolgere associazioni e cittadini, con l’obiettivo di creare un movimento che possa influenzare le decisioni politiche a livello nazionale.

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