Liceo Alessi, la preside Paladino contro stampa e oppositori

Liceo Alessi, la dirigente Paladino sospesa: lo annuncia lei

Liceo Alessi, la preside Paladino contro stampa e oppositori

Liceo Alessi – Due piani distinti e opposti per raccontare la crisi che da mesi scuote il Liceo Scientifico “Galeazzo Alessi” di Perugia. Da una parte, nella Sala Rossa del Comune, il faccia a faccia tra il Comitato genitori, le istituzioni locali e i rappresentanti regionali, deciso a trovare un punto di caduta per ridare stabilità all’istituto. Dall’altra, una lunga e articolata lettera inviata ieri dalla dirigente scolastica Laura Carmen Paladino a studenti, docenti, famiglie e personale, in cui respinge ogni accusa e rivendica la piena legittimità del proprio operato.

La professoressa Paladino, rientrata alla guida dell’Alessi il 10 febbraio 2025 su disposizione dell’Ufficio Scolastico Regionale, prende di petto la vicenda: “Da mesi circolano – scrive – ricostruzioni infondate e offensive amplificate dai media”, accusando una campagna mediatica “persistente e irragionevole” che ha colpito la sua persona e l’istituzione scolastica.

A fronte di un crescente malcontento interno, culminato nelle dimissioni di alcune figure chiave, la dirigente minimizza: “Solo cinque coordinatori su sessantuno si sono dimessi”, ribadendo che i ruoli sono stati prontamente riassegnati con il contributo dei docenti “leali e collaborativi”. Secondo Paladino, l’organizzazione della scuola è pienamente operativa: viaggi, PCTO, progetti e preparazione agli Esami di Stato si svolgono regolarmente, “nonostante le assenze e le criticità trovate al mio arrivo”.

Il fulcro della polemica resta però la gestione del Centro Cambridge International e, in particolare, gli esami di certificazione IGCSE. La sessione di marzo è stata rinviata, ma Paladino precisa che si è trattato di un rinvio “non imputabile” alla sua gestione. Gli esami si sono poi regolarmente tenuti ad aprile, secondo un calendario alternativo concordato con l’ente certificatore e comunicato formalmente alla comunità scolastica. Per la dirigente, il clamore sollevato attorno alla vicenda Cambridge avrebbe avuto l’obiettivo di “distrarre l’attenzione dalle vere responsabilità”.

La dirigente entra anche nel merito degli esami IGCSE Physics previsti per maggio/giugno, per i quali risultano iscritti undici studenti. Denunciando la scarsa disponibilità di personale formato, Paladino afferma di aver più volte sollecitato formalmente i docenti coinvolti, ricevendo in cambio solo “rinnovata indisponibilità”. L’esito: l’ente Cambridge ha comunque riconosciuto il valore economico degli esami non sostenuti, mettendo “a credito” i costi per gli studenti. “Un risultato – puntualizza – tutt’altro che scontato, ottenuto nell’interesse esclusivo degli alunni”.

Nella lettera, Paladino respinge ogni addebito legato al caos gestionale e parla apertamente di “ostruzionismo”, “reticenze” e “azioni sleali” da parte di una parte minoritaria, ma rumorosa, del corpo docente. Una dinamica, secondo lei, già vissuta durante la sua precedente direzione dell’Alessi e riemersa con il nuovo incarico. Ribadisce inoltre che le attività didattiche si svolgono regolarmente e che “nessuna iniziativa è stata preclusa agli studenti”.

Il tono del documento è perentorio. Paladino difende la propria legittimità, ricordando il superamento del concorso nazionale e le esperienze passate in “contesti non meno complessi”. Rivendica anche l’avvio di verifiche interne e l’attivazione degli organi competenti per far luce su “profili di irregolarità” preesistenti alla sua gestione. “Le criticità – scrive – sono documentate e documentabili, ed escludono ogni mia responsabilità”.

In parallelo, nell’incontro istituzionale al Comune è emersa una linea diametralmente opposta. I rappresentanti delle famiglie e le autorità – tra cui la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore comunale Francesca Tizi, il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti e l’assessore regionale Fabio Barcaioli – hanno ribadito la necessità di ristabilire serenità tra i banchi e hanno chiesto un intervento diretto dell’Ufficio Scolastico Regionale, contattato tramite il direttore Sergio Repetto, per “una soluzione condivisa, nell’interesse primario degli studenti”.

Nel frattempo, però, la frattura interna si è ormai cristallizzata. Se da una parte le famiglie sottolineano il momento “cruciale” per la comunità scolastica, dall’altra Paladino continua a rivendicare di aver trovato una scuola già compromessa e di essere al centro di attacchi pretestuosi. Nessuna autocritica, ma solo l’intenzione dichiarata di proseguire “a tutela degli alunni, del personale e della mia stessa persona”.

Intanto, all’Alessi, i ragazzi si preparano agli esami di maturità tra due fuochi: il confronto politico-istituzionale in corso e un clima interno ancora fortemente divisivo.

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