La sanità non va in vacanza, gli addetti alla sua tutela (sembra di) sì

 
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La salute non va in vacanza, gli addetti alla sua tutela (sembra di) sì

La sanità non va in vacanza, gli addetti alla sua tutela (sembra di) sì

Pubblichiamo una lettera denuncia appena ricevuta da una signora spaventata che deve fare ulteriori accertamenti dopo un esame effettuato, ma non riesce a contattare nessuno per prenotare l’esame.

Ricevo in data 13 agosto una raccomandata recante l’esito di un esame effettuato come da programma regionale screening. La apro, con un po’ di apprensione, e l’esito richiede ulteriori accertamenti. Dopo un primo momento di panico respiro profondamente leggo fino in fondo “per tale approfondimento verrà contattata telefonicamente, altrimenti non esiti a chiamare al 348****** oppure al 349***** dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 14.00.”

Lascio passare ferragosto e il 17 mattina chiamo i numeri; tutti e due. Risponde una segreteria telefonica. Provo più volte poi desisto consolata dal fatto che ho in programma una visita per il 22 di agosto presso lo stesso reparto; visita prenotata da tempo, di controllo, di routine e che non era affatto collegata allo screening in questione.

Al momento della visita mostro l’esito dello screening e mi dicono che, per effettuare quell’esame, devo chiamare quei numeri in quanto essendo un referto legato al programma regionale l’iter da seguire segue quel canale.

Rispondo di aver già provato senza successo e sia il medico che l’assistente (devo dire molto professionali, gentili e competenti) rispondono che non è possibile. Ripeto, con sconsolata gentilezza, che quello era quanto accaduto e che riproverò dal lunedì successivo.

In data odierna comincio a chiamare il numero alle 9.00 in punto e fino a questo momento ma a rispondermi è sempre la segreteria telefonica; tutti e due i numeri.

Ora chiedo a chi di competenza come possa essere possibile che ben due numeri di cellulare indicati in un referto siano staccati da giorni e pretendo di avere, non giustificazioni ma risposte plausibili oltre alla fissazione immediata della data dell’esame di approfondimento. Lo chiedo per me in quanto rappresentante di tutti i cittadini che ad oggi si trovano nella mia condizione e che non possono essere trattati in questo modo.

Lo chiedo alla direzione sanitaria della azienda USL Umbria n.1, all’assessore alla Sanità della nostra regione e a chi deve vigilare perché questo non accada. A cosa servirebbero gli screening se poi si fa attendere tempo per gli approfondimenti. I programmi di screening aiutano a prevenire ma se non si approfondisce come si fa a prevenire? Il tempo in alcuni casi è prezioso e può evitare il peggio.

Cari “vertici” mi duole ricordarvi che la salute non va in vacanza; gli addetti alla sua tutela (sembra di) sì.

Non mi fermerò qui. Pretendo una risposta, e ai numeri chiamati, ed ai quesiti sopra posti.

(Firmato E.G.)


Si è appreso successivamente che i numeri di cellulare erano staccati perché l’operatrice era in ferie. Al suo rientro il telefono è stato riacceso e quindi ha risposto alla chiamata della nostra lettrice che finalmente è riuscita a prenotare il suo esame “urgente”.

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