Insulti razzisti ad arbitro di colore, per club U15 non è vero

Insulti razzisti ad arbitro di colore, per club U15 non è vero

«Le proteste degli spettatori, che si sono effettivamente verificate, non sono riconducibili ad insulti di tipo razzista, quanto solamente alle decisioni dell’ arbitro in merito ad alcune interpretazioni di azioni di gioco». La Società di calcio Junior Carpine Magione contesta la ricostruzione dei fatti riferendosi alla motivazione che ha indotto un arbitro di colore a sospensione una partita di calcio under 15.

L’ufficiale di gara, stando a quanto riportato dal Messaggero Umbria che, dopo aver raccontato la vicenda pubblica oggi la replica del Carpine, avrebbe ricevuto insulti di tipo razzista, invettive arrivate dagli spalti.

«La società sportiva, non solo condanna ogni forma di razzismo e discriminazione, ma al contrario promuove da sempre attivamente sul territorio forme di integrazione in nome della natura aggregativa dello sport».

Marco Brusco, che è giudice sportivo, aveva inflitto una multa di 600 euro allo Junior Carpine anche se nel dispositivo si sottolinea positivamente il comportamento dei dirigenti e del capitano della squadra.

«Al 29′ del primo tempo – si legge nella decisione, come riporta l’Agenzia nazionale di stampa associata – alcuni sostenitori di detta società insultavano reiteratamente, con frasi razziste, il direttore di gara, tanto che, questi, sospendeva la gara per circa sei minuti. Soltanto dopo gli inviti rivolti a detti sostenitori dal capitano e dal presidente dello Junior Carpine Magione, la situazione tornava alla normalità, così che il gioco riprendeva regolarmente (sanzione ridotta per il fattivo intervento dei dirigenti di detta società)“.

correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
13 + 28 =