Insulti razzisti a una ragazza di colore, apostrofata per strada: “Negra”

 
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Picchia e ferisce i Carabinieri, che difendevano sua moglie dalla sua violenza, la coppia si sta separando

Insulti razzisti a una ragazza di colore, apostrofata per strada: “Negra”

Tutto è cominciato dalla denuncia pubblicata sulla pagina dell’associazione AltroVento Umbria che condannava pubblicamente “il grave episodio di razzismo che si era verificato in pieno centro a San Gemini, dove una giovane studentessa è stata apostrofata ripetutamente con l’appellativo “negra” con relative risatine di scherno”.

Nel post l’associazione ha evidenziato constatando con dispiacere “come, di nuovo, una parte della Comunità paesana di San Gemini assista silenziosa a simili episodi, che non sono più scusabili in alcun modo, come invece si è cercato di fare in passato, puntando su inutili scusanti servite solo ad insabbiare la realtà. Dopo le varie manifestazioni di omofobia e razzismo – aggiunge – che abbiamo avuto modo di leggere nei Social, ora assistiamo alle aggressioni verbali per strada, sotto casa. Dobbiamo quindi prendere coscienza della situazione e mobilitarci tutti, iniziando dalle nostre famiglie, per far sì che tale violenza non diventi anche fisica”.

Il sindaco della città dopo aver visto il post si è subito attivato per fare chiarezza sulla vicenda. La prima cosa che ha fatto è stata quella di confrontarsi con la stazione dei carabinieri di
San Gemini per esporre il caso e capire cosa sia accaduto e come. Poi ha pubblicato un post sul sito istituzionale del Comune, a firma di lui stesso e dell’amministrazione comunale, esprimendo la
condanna della comunità cittadina: “Si invoca il rispetto ..sempre ..dell’art 3 della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale.., senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla nostra concittadina“.

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