Geometri umbri discutono il Salva Casa con il ministro Salvini

Geometri umbri discutono il Salva Casa con il ministro Salvini

Annunciato il Testo unico edilizia al Consiglio dei ministri

PERUGIA – Oltre 250 geometri provenienti da tutta l’Umbria si sono riuniti al centro congressi del Perugia Plaza Hotel per confrontarsi sulla legge 105/2024, nota come “Salva Casa”, insieme al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, collegato da Roma. L’incontro ha rappresentato la tappa conclusiva di un ciclo di appuntamenti organizzati durante l’anno dalla Commissione urbanistica del Collegio dei geometri di Perugia, con l’obiettivo di approfondire le novità normative e favorire un’interpretazione condivisa delle regole che riguardano il bene più prezioso per i cittadini: la casa -come riporta Nicola Torrini di AviNews.

Il ministro ha annunciato che il 4 dicembre porterà al Consiglio dei ministri la legge delega per il nuovo Testo unico dell’edilizia, destinato a riordinare e semplificare l’intera normativa del settore. “Si parte con decisione – ha dichiarato – verso una normativa chiara e uniforme. Voglio arrivare a fine mandato con il Testo unico approvato e con il Salva Casa pienamente operativo, evitando che cittadini in condizioni identiche vengano trattati diversamente a seconda del territorio.”

La platea ha ascoltato con attenzione gli interventi di Stefano Antonini, responsabile della Commissione edilizia e urbanistica del Collegio di Perugia, di Enzo Tonzani, presidente del Collegio di Perugia, di Roberto Riommi, presidente del Collegio di Terni, e di Livio Farina, coordinatore della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria. Sono intervenuti anche l’assessore regionale alla programmazione urbanistica Thomas De Luca e l’assessore comunale ai lavori pubblici Francesco Zuccherini, sottolineando l’importanza di un confronto costante tra istituzioni e professionisti.

Il presidente Tonzani ha rimarcato come la legge rappresenti un tema cruciale per la categoria e per i cittadini, evidenziando la necessità di incontri e convegni per giungere a un’interpretazione univoca delle norme. “Chiudiamo un ciclo di approfondimenti – ha detto – ma non lo studio. La chiarezza normativa è fondamentale: più la legge è comprensibile, più diventa semplice operare per i tecnici e per la pubblica amministrazione, con benefici diretti per i cittadini.”

Antonini ha sottolineato il valore della legge 105 e del Testo unico governo del territorio, strumenti che regolano edilizia e urbanistica con ricadute economiche e sociali significative. “Molti proprietari hanno costruito o acquistato casa con grandi sacrifici – ha spiegato – e oggi hanno l’opportunità di regolarizzare gli immobili, garantendo serenità alle famiglie e sicurezza per le generazioni future.”

Il confronto ha evidenziato come la normativa punti a sanare difformità edilizie di lieve entità e a semplificare la gestione delle trasformazioni interne realizzate senza titolo. Una prospettiva che interessa migliaia di cittadini e che può contribuire a ridurre il contenzioso, favorendo un rapporto più lineare tra cittadini, professionisti e istituzioni.

L’assessore De Luca ha ribadito la disponibilità a riprendere il lavoro di confronto già avviato a Villa Umbra, coinvolgendo tecnici comunali e legislatori regionali per rendere più uniforme l’applicazione delle norme. “Dobbiamo garantire che in tutti i territori ci si comporti nello stesso modo – ha detto – perché solo così si assicura equità e trasparenza.”

Il ministro Salvini ha insistito sulla necessità di collaborazione con gli enti locali per evitare distonie applicative. La sua visione è quella di un sistema normativo che non lasci spazio a interpretazioni divergenti, ma che offra regole chiare e uguali per tutti.

Il ciclo di incontri organizzato dai geometri umbri ha avuto il merito di coinvolgere centinaia di professionisti, creando una rete di confronto e di scambio di esperienze. La partecipazione numerosa testimonia l’interesse e la consapevolezza della categoria rispetto a un tema che incide direttamente sulla vita dei cittadini e sul futuro del patrimonio edilizio. La giornata di Perugia ha chiuso un percorso di approfondimento, ma ha aperto nuove prospettive di collaborazione. La sfida ora è tradurre le intenzioni politiche e le riflessioni tecniche in norme applicabili, capaci di semplificare davvero la vita dei cittadini e di rendere più efficiente il lavoro dei professionisti.

Con il Salva Casa e il futuro Testo unico dell’edilizia, si punta a costruire un quadro normativo più solido e trasparente, che restituisca fiducia ai cittadini e renda più agevole il lavoro di chi opera nel settore. Una sfida che riguarda non solo i tecnici, ma l’intera comunità, perché la casa resta il bene primario attorno a cui si costruisce la vita sociale ed economica.

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