Family Hub, sopralluogo di Cicchi alla struttura di Madonna Alta

 
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Family Hub, sopralluogo di Cicchi alla struttura di Madonna Alta

E’ stato l’assessore ai servizi sociali Edi Cicchi, accompagnato per l’occasione dal presidente dell’Associazione Famiglie numerose Vincenzo Aquino e dai tecnici comunali guidati dal dirigente Franco Marini, ad effettuare nel corso della mattinata del 12 luglio un sopralluogo presso la struttura del Family Hub, in corso di realizzazione nel quartiere di Madonna Alta nei pressi del centro “La Piramide” ed alle spalle del rinnovato parco Vittime delle Foibe.

Un incontro per verificare l’avanzamento dello stato dei lavori e che ha anticipato di qualche ora la firma dell’atto costitutivo dell’Ats, formata da Acli (capofila), associazione famiglie numerose, Movimento per la vita di Perugia, La Dimora – Consultorio Familiare, Respect-aps, che avrà il compito di gestire la struttura.

Le opere strutturali – ha spiegato il geom. Fiammetta Pierini dello staff della direzione lavori affidata al Comune di Perugia – dovrebbero concludersi entro il mese di luglio 2021, mentre entro i mesi estivi verranno completate le rifiniture con l’obiettivo di inaugurare l’immobile intorno al 18-19 settembre in occasione del Festival della Famiglia.

Due sono le linee di finanziamento legate all’importante intervento di riqualificazione e valorizzazione dell’area: la prima, sui lavori strutturali, fa riferimento al piano  Periferie di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri; la seconda, sulla parte gestionale/contenutistica è legata al Por Fesr (fondi europei) e, dunque, ad Agenda Urbana.

Nel progetto complessivo voluto dall’Amministrazione – ha spiegato l’assessore Cicchi – che ha messo a disposizione l’immobile da riqualificare ove attualmente hanno sede il centro anziani (piano terra) e l’ufficio statistica del Comune (primo piano) a fianco del quale è sorta ex novo la struttura che ospiterà il family hub, si innestato tre operazioni diverse: in primis il citato family hub, spazio di connessione digitale e relazionale per l’associazionismo familiare. Il Family Hub Center sarà un centro servizi dedicato alla famiglia con servizi di prossimità e azioni di quartiere rivolte ai nuclei familiari residenti nella zona Fontivegge e più in generale all’intera cittadinanza.

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Il luogo inoltre sarà una sorta di coworking associativo che verrà messo a disposizione di tutte le organizzazioni che a vario titolo si occupano di famiglia per lavorare insieme. Questa struttura, a seguito di aggiudicazione del bando pubblicato dal Comune, sarà gestito dall’Ats formata da Acli (capofila), associazione famiglie numerose, Movimento per la vita di Perugia, La Dimora – Consultorio Familiare, Respect-aps.

La seconda azione è quella educativa territoriale, affidata all’Ats formata da Consorzio Auriga, (capofila) , Fondazione POST, ANSPI, Anonima Impresa Sociale soc.coop, Rugby Perugia Junior asd, Il Rinoceronte Associazione Culturale, Psiquadro SCARL. L’azione prevede attività educative e laboratoriali per bambini e adolescenti, eventi di comunità per bambini e famiglie, laboratori di rigenerazione urbana.

Terza ed ultima parte del progetto è l’innovazione sociale, affidata all’Ats composta da Cooperativa Borgorete (capofila), Ass. Labsus, Ass. Luoghi Comuni, Consorzio Abn.

L’azione prevede, tra le altre cose, attività di mappatura delle risorse dei territori, un percorso formativo sulla Gestione dei Beni Comuni, la realizzazione di tre laboratori di quartiere, l’identificazione dei portieri di quartiere, la realizzazione di un urban sharin team.

Pur se suddiviso in tre progetti distinti – spiega ancora l’assessore Cicchi – l’intervento complessivo rappresenterà un tutt’uno con l’obiettivo di creare un vero e proprio centro di vita del quartiere in cui saranno coinvolte circa 80 associazioni.

“Questo importante lavoro – ha evidenziato l’assessore Edi Cicchi –nasce a seguito dell’adesione del Comune di Perugia al progetto nazionale per la costituzione dei centri delle famiglie e per la valorizzazione della famiglia a 360 gradi intesa anche come strumento per lo sviluppo economico. Ecco quindi che il Family hub, tra i pochissimi in Italia con queste caratteristiche innovative, diventa luogo dove le famiglie sostengono le altre famiglie. Un luogo, in sostanza, in cui mettere al centro la famiglia, riscoprendo e valorizzando la natalità alla luce del costante invecchiamento della popolazione. C’è bisogno di sostenere le famiglie in ogni modo possibile, non soltanto tramite contributi economici e contrasto alle situazioni di disagio, ma anche con azioni concrete dirette a riscoprirle come valore condiviso e come risorse”.

In conclusione un vero e proprio “Community lab”, all’interno del quale si sviluppano tre progetti con un piano articolato di attività che consentirà la sperimentazione di modelli innovativi di intervento sociale  basati sulla partecipazione dei cittadini e sulla riqualificazione dei legami sociali da affiancare a quella degli spazi fisici.

Foto in allegato

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